Cerca e trova immobili
Politica
Caso Hospita, via libera dalla Gestione ma senza la Lega. Piccaluga: "Non amiamo i tribunali politici"
Redazione
13 ore fa
Il coordinatore del movimento di via Monte Boglia ha annunciato un rapporto di minoranza per assegnare verifiche a tecnici. "L'obiettivo è fare chiarezza su questioni istituzionali", replica il presidente della Gestione Fabrizio Sirica.

L'annuncio è stato fatto questa mattina subito dopo la riunione della Commissione della Gestione. Alla fine la Lega, direttamente implicata nel caso Hospita, ha deciso di chiamarsi fuori dalla commissione parlamentare d’inchiesta avvallata invece da tutti gli altri gruppi e su cui si esprimerà a fine mese il Gran Consiglio. "Non amiamo i tribunali politici e pertanto la Lega procederà con un suo rapporto di minoranza, il quale dice sì alle verifiche ma portate avanti da esperti, non da platee politiche", ha spiegato il coordinatore Daniele Piccaluga. 

Aperta la porta ai partitini

Salvo terremoti, però, a spuntarla in Parlamento sarà il rapporto di maggioranza sottoscritto con riserva anche dall’Udc per l’istituzione di una CPI formata da almeno cinque deputati. Idealmente, uno per ogni gruppo ma con la possibilità di aggiungerne un sesto aprendo la porta ai partitini. "La riflessione andrà fatta insieme a loro", espone infatti il presidente della Gestione Fabrizio Sirica che prenderà quindi contatto con tutti i partiti che non fanno gruppo per capire se vi può essere convergenza verso un nominativo. Sempre stamattina, è stato anche stabilito il budget massimo - 90'000 franchi - da eventualmente destinare ad un tecnico per accompagnare i deputati nei lavori. Quanto alle tempistiche, "il mio personale auspicio, continua Sirica, è che si possa arrivare a settembre con un rapporto ed eventuali raccomandazioni".

"Va fatta chiarezza per il bene dei cittadini"

L'obiettivo stabilito a decreto è quello di rispondere a tutti gli interrogativi rimasti in sospeso lo scorso autunno: dal rapporto segreto sui presunti reati finanziari che hanno portato all’arresto di Eolo Alberti, alla combine citata a verbale dal consigliere di Stato Norman Gobbi. Questioni che, in vista delle elezioni, per la Lega rischiano di trasformarsi in vendette politiche. Di qui l'invito a demandare le indagini a tecnici. Una via che non convince Sirica, che argomenta: "Pensiamo alla presunta combine: dal profilo penale potrebbe anche non emergere niente. Ma dal profilo politico, capire se il Parlamento e il Consiglio di Stato hanno sufficienti anticorpi per evitare queste dinamiche è una riflessione politica che si impone per il bene dei cittadini". Replica Piccaluga: "Sicuramente ci sono questioni politiche da chiarire ma non vogliamo vendette politiche. Diciamo sì ai controlli ma da chi è abilitato ed è capace di farli". Un botta e risposta assaggio del dibattito che si aprirà in Gran Consiglio il 26 gennaio, quando tutti i gruppi proporranno al plenum il loro candidato.