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Ticino
«Caso Hospita», la CPI si avvale di tre periti
©Gabriele Putzu
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Red. Online
8 ore fa
Si tratta del professor Giovanni Biaggini e degli avvocati Francesca Piffaretti-Lanz e Daniel Ponti.

Si è svolta oggi la quarta seduta della Commissione parlamentare di inchiesta (CPI) istituita per far luce sul cosiddetto «caso Hospita». La CPI ha deciso di avvalersi di tre periti: un esperto in diritto amministrativo, «con particolare attenzione agli aspetti costituzionali e ai temi di governance pubblica», e due avvocati penalisti «noti per il proprio lungo e qualificato percorso professionale».

Di chi si tratta

Il primo perito è Giovanni Biaggini, professore emerito all'Università di Zurigo, già titolare della cattedra di diritto costituzionale e amministrativo. In qualità di esperto ha lavorato, tra l'altro, per l'Assemblea costituente del Cantone di Zurigo (dal 2002 al 2005), per le Commissioni della gestione delle Camere federali nell'ambito dell'ispezione «Indiscrezioni sugli affari del Consiglio federale concernenti la pandemia di COVID-19» (2023), e per la Commissione parlamentare d'inchiesta «Gestione delle autorità–fusione d'urgenza Credit Suisse» (2024).

Piffaretti-Lanz

Il secondo perito è l'avvocato Francesca Piffaretti–Lanz, che ha conseguito il brevetto nel 2009 e ha poi svolto 10 anni al servizio della Magistratura cantonale in qualità di Procuratrice Pubblica per i reati economico–finanziari, e dal 2022 è tornata alla libera professione. Dal 2022 è anche vicepresidente del Consiglio dell'Autorità di vigilanza sull'esercizio delle professioni di fiduciario. Nel 2023, è stata eletta dal Parlamento quale membro della Commissione di esperti per l'elezione dei Magistrati, responsabile appunto dell'esame e del preavviso delle nuove candidature in seno alla Magistratura.

Ponti

Terzo e ultimo perito, l’avvocato Daniel Ponti ha conseguito il brevetto nel 2002, e dal 2005 vanta anche la specializzazione in criminologia. Dallo stesso anno è libero professionista, attivo prevalentemente in ambito penale, oltre che docente di criminologia per gli agenti di custodia in formazione. Dal 2007 al 2010 è stato Giudice supplente dell'applicazione della pena, fino all'abolizione della funzione sostituita con quella del Giudice delle misure coercitive. Dal 2020 è membro della Commissione per l'esame dei detenuti pericolosi.