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Caso Gobbi, il Governo risponde. La Lega: «Dopo mesi di fango gratuito, la verità è stata ristabilita»
©Chiara Zocchetti
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Redazione
2 ore fa
Il Consiglio di Stato definisce l'episodio un «caso bagatellare» e pubblica i dettagli dell'incidente del novembre 2023. Il movimento di via Monte Boglia attacca chi aveva sollevato dubbi: «Mesi di fango gratuito».

Il Consiglio di Stato ha pubblicato oggi le risposte all'interrogazione presentata dal deputato leghista Andrea Sanvido sul caso dell'incidente che coinvolse Norman Gobbi nel novembre 2023. Dalla risposta emerge che l'incidente avvenne il 14 novembre 2023 sull'autostrada A2 e coinvolse due veicoli, provocando esclusivamente danni materiali e nessun ferito. Gobbi chiamò la Polizia cantonale pochi minuti dopo il sinistro e la pattuglia raggiunse il luogo dell'incidente alle 01.10.

Il Consiglio di Stato: «Un caso bagatellare»

I controlli con l'etilometro precursore indicarono valori di 0,33 e 0,28 mg/l. Poiché l'apparecchio riportava la dicitura «calibrazione scaduta», gli agenti consultarono i superiori, che decisero di procedere con un etilometro probatorio. Quest'ultimo registrò un valore di 0,24 mg/l alle 02.31. Nella risposta il Consiglio di Stato precisa che quella scelta fu dettata da un'indicazione risultata successivamente errata e osserva che, superate di poco le due ore dall'incidente, sarebbe stato necessario procedere anche con un prelievo di sangue, poi non effettuato. Il Governo definisce comunque la vicenda un «caso bagatellare»: un incidente con soli danni materiali, due veicoli coinvolti e un'alcolemia lieve, precisando che non vi sono stati né procedimenti amministrativi né penali.

La Lega: «Le accuse erano prive di fondamento»

La Lega dei Ticinesi ha accolto con soddisfazione la pubblicazione delle risposte, sostenendo che «le insinuazioni e le accuse» rivolte contro Gobbi erano prive di fondamento. Nel comunicato diffuso oggi il movimento parla di «mesi di fango gratuito», afferma che la trasparenza è stata finalmente garantita e ribadisce che il comportamento del consigliere di Stato è stato corretto. Nel testo vengono inoltre rivolte critiche all'ex presidente del Centro Fiorenzo Dadò, accusato di aver ritirato la precedente interpellanza quando si sarebbe potuta fare piena chiarezza sulla vicenda. Secondo la Lega, proprio per questo motivo il gruppo parlamentare ha deciso di ripresentare le stesse domande attraverso una nuova interrogazione firmata da Andrea Sanvido. Da una parte, dunque, la Lega considera definitivamente chiusa la vicenda e rivendica la correttezza del proprio esponente; dall'altra, nelle stesse risposte del Consiglio di Stato vengono evidenziati alcuni aspetti procedurali legati alla gestione degli accertamenti alcolemici effettuati quella notte.