
Nuovi dettagli sull'inchiesta che vede coinvolto Tiziano Galeazzi, contro il quale sono state mosse accuse di riciclaggio. Mentre l'esponente dell'UDC continua a sostenere di aver fatto solo il suo lavoro di gestore patrimoniale per una cliente che aveva già superato i controlli della banca in cui lavorava, l'accusa ritiene invece che abbia avuto un ruolo più attivo nella vicenda.
Lo scrive il Corriere del Ticino, stando al quale dalla ricostruzione emerge un rapporto piuttosto stretto tra il politico luganese e la donna, la quale - quando lui ha lasciato la banca per dirigere una società di gestione patrimoniale - ha deciso di affidargli mandato per l'apertura di un conto a Zurigo.
La particolarità del caso, sottolinea inoltre il giornale, riguarda il fatto che per la Svizzera Galeazzi non ha commesso reati, mentre per la giustizia italiana forse sì, se le accuse lo confermeranno.
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