
La lettera, firmata dalla Compagnia Finzi Pasca, è arrivata al Municipio di Lugano e al consiglio direttivo del LAC appena due giorni fa. Una missiva attesa dopo il polverone mediatico delle scorse settimane. L’ultimo capitolo risale al 9 ottobre quando Esecutivo ed Ente Autonomo avevano chiesto a Finzi Pasca di sintetizzare una volta per tutte le proprie rivendicazioni legate alla residenza luganese.
Detto fatto. In 4 pagine di risposta la Compagnia, stando a informazioni raccolte da TeleTicino, ha messo nero su bianco preoccupazioni, difficoltà, richieste … ma anche possibili soluzioni. Le polemiche dei giorni scorsi sembrano lontane: i toni, questa volta, sono pacati e costruttivi. Obiettivo: trovare una soluzione congiunta.
La Compagnia ha sostanzialmente dettagliato e articolato le richieste solo tratteggiate nelle scorse settimane. Avere cioè più voce in capitolo all’interno del LAC: svincolandosi da Lugano In Scena, potendo così partecipare ai tavoli decisionali. Poter sfruttare, in secondo luogo, la Sala Teatro per le prove nei cosiddetti “momenti morti”, razionalizzando l’organizzazione e la griglia oraria oggi in vigore. E avere infine una maggiore visibilità tramite un ufficio di rappresentanza in quanto compagnia residente.
L’obiettivo finale è che queste richieste sfocino in un confronto chiarificatore fra Municipio, Ente Autonomo e Compagnia. Ma i tempi potrebbero non essere così celeri.
Prima di sedersi a un tavolo l’Esecutivo e il LAC dovranno infatti confrontarsi a fondo e valutare la fattibilità e la sostenibilità delle richieste di Finzi Pasca. Solo allora si potrà procedere a un incontro con la Compagnia per prendere, una volta per tutte, una decisione definitiva.
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino
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