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Ticino
Caso ERG: "Siamo pronti a bloccare le pompe"
Redazione
15 anni fa
L'OCST tratta. La decisione dei dipendenti dopo che la direzione ha annunciato l'intenzione di introdurre un'ora di lavoro gratis

"Contro questa direzione siamo pronti a passare alle maniere forti. Siamo pronti a bloccare le pompe". Il sindacato cristiano sociale ieri pomeriggio ha incontrato i dipendenti della ERG Petroli Suisse dopo la decisione della direzione di introdurre ore non retribuite nella busta paga. Al personale frontaliero la direzione ha imposto una riduzione salariale del 10 %. A quello svizzero 5 ore settimanali in più non retribuite.  "Il cambio euro-franco ci obbliga di adeguare il suo stipendio", si legge nella lettera inviata settimana scorsa ai dipendenti.  Alla fine dell'incontro - tenutosi nel magazzino di un'area di servizio a Stabio - il sindacato ha ottenuto la fiducia dei dipendenti. Sarà il sindacato cristiano sociale dunque a gestire le trattative con la direzione della ERG."Invieremo una raccomandata alla direzione - ha spiegato Nando Ceruso dell'OCST ai dipendenti - per chiedere che vengano a discutere i loro provvedimenti qui in Ticino con noi. Chiediamo inoltre che venga annullato immediatamente il contenuto della lettera"."Mi sa che è l'utlima volta che ci vediamo", dice un dipendente. Hanno paura. Hanno firmato il mandato che da al sidacato il potere di trattare per loro, ma temono che la direzione possa chiudere le aree di servizio, come paventato dall'amministratore Gianpaolo Eccel a Ticinonews.  "Un ricatto che non possiamo tollerare, ha detto Ceruso, tanto più che le pretese della ERG non sono fondate".

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