
La direzione della ERG Petroli Suisse si dice “aperta ad un incontro col sindacato cristiano sociale per trovare una soluzione alla vertenza scoppiata negli scorsi giorni”. È quanto ci ha anticipato questa mattina al telefono l’amministratore della ERG Gianpaolo Eccel. “Siamo disposti a discutere col sindacato”, ha detto Eccel, ma sarà impossibile – ha aggiunto l’amministratore – mantenere lo status quo a livello salariale”. Impossibile dunque per la ERG assecondare le richieste del sindacato OCST che chiede di annullare la riduzione degli stipendi imposta dalla direzione per fra fronte alla crisi generata dalla forza del franco sull’euro. “Per salvaguardare il lavoro di tutti, ci vuole il sacrificio di tutti. Chi non dimostra solidarietà verso gli altri, non ha posto nella nostra squadra”. Questo testualmente il contenuto di una mail inviata ieri dalla direzione ai dipendenti. Una mail che non ha mancato di gettare nuova benzina – è il caso di dire - su una vertenza già piuttosto infuocata. “Maldestri tentativi di intimidazione”, li ha definiti oggi il vicesegretario Nando Ceruso in una lettera inviata alla direzione, nella quale si ribadisce il diritto dei lavoratori ad essere patrocinati dal sindacato. Dal canto suo l’amministratore Eccel critica il fatto che il sindacato lo abbia contattato unicamente per iscritto. Uno strano modo di fare, ha detto Eccel. “Se vogliono parlare con me, non hanno che da alzare la cornetta. Una lettera partirà questa sera alla volta dell’organizzazione sindacale nella quale si fissa per il prossimo 11 agosto un incontro in Ticino”. Affaire a suivre. fp Ecco la posizione della ERG Petroli Contrariamente alle minacce di bloccaggio delle nostre pompe sparse dai rappresentanti dei sindacati, noi non cerchiamo la confrontazione, bensì il dialogo. Siamo quindi sempre disposti a dialogare con persone ragionevoli che cercano di raggiungere un obiettivo comune, che per noi è la salvaguardia dei posti di lavoro. Per raggiungere questo obiettivo, nella situazione economica attuale lo status quo malgrado noi non è una soluzione. Il comportamento dei sindacati ci induce a pensare che la soluzione migliore sarebbe stata di licenziare una parte del personale anche chiudendo semplicemente qualche punto vendita invece di cercare vie alternative. I sindacati, ci hanno solamente contattato con raccomandate e tramite gli stessi media invece di contattarci personalmente, spargendo citazioni che non abbiamo mai fatto e mai potuto fare, visto che non c’è stato contatto diretto. A parte gli assenti per le vacanze o turni, abbiamo cercato di incontrare tutti i dipendenti uno ad uno, spiegando loro la situazione. Abbiamo sempre ribadito loro la nostra intera disponibilità al dialogo, d’altronde una riunione con tutti è già prevista in agosto. Non ci è sembrato opportuno nascondere ai dipendenti la verità e le conseguenze delle loro scelte : far lavorare un dipendente che accetta la proposta con un dipendente che non lo fa non è segno di rispetto verso i primi. Precisiamo anche che, per ragioni legali, la ERG Petroli (Suisse) SA è gestita in modo completamente indipendente dalla società madre. ERG Petroli (Suisse) SA GP Eccel
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