
Il capo dell'Esercito Philippe Rebord è sceso quest'oggi in Ticino per incontrare il padre del giovane soldato, rimasto vittima di vessazioni durante la scuola reclute a Emmen. Vessazioni che sono state denunciate dal genitore.
L'incontro, riferisce la Rsi, è stato di carattere privato e voluto dal comandante di corpo per assicurare la vicinanza e la comprensione da parte dei vertici dell'Esercito svizzero. Sul caso, ricordiamo, sta indagando la giustizia militare, che ha aperto un'indagine preliminare.
Rebord ha in seguito incontrato a Palazzo delle Orsoline il capo del Dipartimento Istituzioni, Norman Gobbi, e il presidente della Società ticinese ufficiali, Marco Lucchini, assicurando che l'episodio di Emmen è un caso isolato e che nell'Esercito svizzero non c'è nessun pregiudizio verso i militi ticinesi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

