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Ticino
Caso don Samuele, mancano 600mila franchi
Immagine CdT
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Svelate le prime cifre. I due anziani di cui aveva la curatela sono le vittime del parroco. L’inchiesta prosegue

La lente torna sul caso di don Samuele Tamagni. I prelievi effettuati in tre anni ammonterebbero – stando a quanto riporta la Rsi – a 600mila franchi e sarebbero stati effettuati dai conti dei suoi due genitori anziani di cui aveva la curatela. A due settimane dall’arresto del parroco emergono queste cifre, fermo restando che comunque bisognerà capire le spese lecite e invece i prelievi ingiustificabili.

Inoltre, don Samuele – emerge sempre dalla Rsi – ha prelevato anche alle casse della parrocchia e della Fondazione Damiano Tamagni, istituita per prevenire la violenza giovanile dopo la tragica morte del nipote. La Fondazione, di cui il sacerdote è vicepresidente, ha quantificato il danno subito: in una settimana il 40enne ha sottratto la somma di 12mila franchi. L’inchiesta, lo ricordiamo, è coordinata dal procuratore pubblico Daniele Galliano e le ipotesi di reato sono truffa, appropriazione indebita e riciclaggio di denaro. Il parroco è attualmente in detenzione preventiva.

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