
Le rivelazioni, lo ricordiamo, sul mancato rispetto degli orari di lavoro per i dipendenti e le dipendenti di Coop, ammesse dalla stessa azienda, “non sono che l’ennesima dimostrazione di quanto poco siano rispettati in questo paese i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici sui luoghi di lavoro” spiegano i deputati dell’MPS.
Legge sul lavoro
L’MPS espone le proprie preoccupazioni sulla legislazione sul lavoro che è già di per sé “estremamente limitata: la Svizzera, nella classifica internazionale si piazza ai primi posti tra i paesi più liberali e permissivi in materia di regolamentazione delle condizioni di lavoro”.Dopo aver scoperto che Coop, una delle maggiori imprese del paese nel settore della grande distribuzione non rispetta la legge sul Lavoro il Movimento per il socialismo ha fatto alcune considerazioni.
Presenza sindacale "insufficiente"
La prima è che c’è stata una “presenza sindacale insufficiente”. Perché, speigano, oltre ad aver fatto delle “giuste considerazioni” sugli orari d’apertura il movimento sindacale “è stato incapace, soprattutto nell’ultimo decennio, di fare progressi significativi”.
Anche le strutture di controllo
Dall’altro, il Movimento per il socialismo, contesta le strutture di controllo definendole “insufficienti” al quale si aggiunge “un orientamento piuttosto benevolo da parte dei responsabili dell’ispezione del lavoro. In Ticino, ad esempio, l’orientamento dell’Ispettorato del Lavoro mette in secondo piano il controllo e l’ispezione a fini repressivi, privilegiando un supposto lavoro di informazione e prevenzione”.
L'iniziativa contro il dumping salariale
Quindi, proseguono, “la conseguenza è l’incapacità dell’Ispettorato del Lavoro di verificare in modo adeguato, continuo e approfondito il rispetto delle disposizioni di legge che interessano il rapporto di lavoro”.
Proprio per questo l’MPS ha depositato negli scorsi giorni, a livello cantonale, una nuova iniziativa denominata “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!” che propone, proprio constatando situazioni come quelle rilevate in questi giorni, “il potenziamento dell’ispettorato del lavoro, oltre ad altre misure tutte tese a garantire il rispetto dei diritti di chi lavora”.
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