
Caso BSI Italia: la Corte d’Appello e revisione penale ha confermato nei giorni scorsi la sentenza di assoluzione dall’accusa di truffa emanata nel mese di giugno del 2010 dalla Corte delle Assise Criminali di Lugano nei confronti di tre imputati, vale a dire i due operatori immobiliari italiani Marco Paoli e Giuseppe Tripodi ed il consulente finanziario Giuseppe Daghino.La notizia è stata anticipata dal Corriere del Ticino. Respinto dunque il ricorso inoltrato dalla procuratrice pubblica Manuela Minotti Perucchi che nel corso del primo procedimento aveva chiesto la condanna a 6 anni di carcere da espiare per i primi due, rispettivamente a 4 anni per il terzo. Per contro sono stati parzialmente accolti i ricorsi dei rappresentanti delle difese di Marco Paoli e Giuseppe Tripodi - gli avvocati Rossano Pinna ed Emanuele Stauffer - ragion per cui l'accusa originaria di riciclaggio aggravato è stata derubricata in riciclaggio semplice ciò che ha comportato una riduzione della pena di 6 mesi, rispetto a quella di 3 anni sospesi condizionalmente comminata dalla Corte di primo grado.Inoltre è stato pure annullato il risarcimento di 6,7 milioni di euro stabilito a carico dei due accusati.
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