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Ticino
"Caso Bomio": nuove segnalazioni
Redazione
15 anni fa
Da quando è stata resa pubblica la notizia negli scorsi giorni non cessano di giungere in polizia nuove segnalazioni di presunte vittime

In questo delicato momento non sono in campo solo le competenze tecniche, ma anche tutte le qualità umane degli specialisti della Sezione reati contro l’integrità delle persone, chinati sui ripetuti abusi all’infanzia che hanno scosso per tantissimi, troppi anni, il Bellinzonese e che stanno venendo a galla con l’arresto di Flavio Bomio, l’ex presidente della Società Nuoto Bellinzona. Stasera gli inquirenti incontreranno i genitori dei ragazzi attivi nella società. E oggi hanno incontrato la stampa. Da quando è stata resa pubblica la notizia negli scorsi giorni non cessano di giungere in polizia nuove segnalazioni di presunte vittime. La dimensione del caso rischia di rivelarsi agghiacciante, ma siccome di concreto non trapela nulla, questo al momento è e resta un timore comune. Non chiedete il numero delle persone coinvolte, le loro età o la forma degli abusi. Per ora la polizia si astiene dal fornire indicazioni. E’ un dovere non solo per scongiurare interferenze nell’inchiesta, ma soprattutto per rispetto della sfera intima delle vittime. Per gli inquirenti in queste delicate settimane si tratta non da ultimo di aiutare eventuali altre vittime a rompere il silenzio. Un silenzio che per la peggiore beffa della sorte, nasce da un ingiustificato quanto inevitabile senso di colpa che la vittima di un abuso sessuale tende a sviluppare. Solo uno dei numerosi risvolti nefasti della pedofilia: il reato è grave, ma le sue conseguenze sono devastanti."Possiamo confermare - ha detto il Commissario Capo della Sezione reati contro l’integrità delle persone Michela Gulfi - che ci sono concreti elementi che riguardano abusi sessuali su minori commessi dall’imputato anche in tempi recenti". “E non è per censurare o per tentare di influenzare i mezzi di informazione che Magistratura e Polizia non danno informazioni riguardo a un’indagine in corso - ha aggiunto - ma è per rispondere al ruolo istituzionale di protezione delle vittime e dei loro famigliari". Matteo Bernasconi

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