
Il caso Bomio si allarga sempre di più. A macchia d'olio. Ieri è venuto alla luce il caso della coppia - madre e figlio - che hanno ricattato Bomio per un totale di quasi 300 mila franchi in cambio del silenzio su quanto avveniva in seno alla SNB (per saperne di più clicca qui). E oggi il Corriere del Ticino svela un altro risovolto dell'inchiesta. Stavolta di natura amministrativa. Il Consiglio di Stato - si legge sul CdT - ha deciso di verificare la posizione nella vicenda di due docenti. Due professori che hanno fatto parte della Società nuoto di Bellinzona, nei confronti dei quali sono stati aperti procedimenti disciplinari. Il sospetto del Governo è il seguente: si pensa che i due sapessero dei fatti oggi imputati a Flavio Bomio, ma che non abbiano parlato ritardando l'intervento della Magistratura. Isomma: che abbiano fatto silenzio, non denunciando gli abusi sessuali.Un silenzio potenzialmente contrastante con le norme di comportamento imposte ai dipendenti dalla Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti.
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