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Ticino
Caso Bomio: due docenti sotto inchiesta
Redazione
14 anni fa
Il Consiglio di Stato vuole appurare se sapevano e non hanno parlato. Il loro incarto per ora è congelato

Il caso Bomio si allarga sempre di più. A macchia d'olio. Ieri è venuto alla luce il caso della coppia - madre e figlio - che hanno ricattato Bomio per un totale di quasi 300 mila franchi in cambio del silenzio su quanto avveniva in seno alla SNB (per saperne di più clicca qui). E oggi il Corriere del Ticino svela un altro risovolto dell'inchiesta. Stavolta di natura amministrativa. Il Consiglio di Sta­to - si legge sul CdT - ha deciso di verifica­re la posizione nella vicenda di due docen­ti. Due professori che hanno fatto par­te della Società nuoto di Bellinzona, nei confron­ti dei quali sono stati aperti procedimenti disciplinari. Il sospetto del Governo è il seguente: si pensa che i due sa­pessero dei fatti oggi imputati a Flavio Bo­mio, ma che non abbiano parlato ri­tardando l'intervento della Magistratura. Isomma: che abbiano fatto silenzio, non denunciando gli abusi sessuali.Un silenzio potenzialmente contrastante ­con le norme di comportamento imposte ai dipendenti dalla Legge sull'ordinamen­to degli impiegati dello Stato e dei docen­ti.

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