
Una presunta vittima di Flavio Bomio, l'ex presidente della Società nuoto Bellinzona condannato lo scorso agosto a 11 anni di carcere per pedofilia, ha chiesto un indennizzo di 12 milioni di franchi al Canton Ticino. Lo si evince da una sentenza del Tribunale federale pubblicata oggi.
Questa presunta vittima, che nel 2012 era stata interrogata due volte dalla Polizia in merito per fatti avvenuti tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, aveva chiesto di farsi consegnare i verbali di questi interrogatori.
Ma negli interrogatori figuravano solo fatti ormai caduti in prescrizione e che quindi non hanno più rilevanza penale. Proprio per questo tutti i tribunali, da ultimo il Tribunale federale, hanno respinto la richiesta della presunta vittima (giuridicamente definita come persona informata sui fatti), che avrebbe voluto usare i verbali per allestire un testo di psicologia clinica sulla pedofilia.
Respinta, quindi, anche la richiesta di risarcimento da 12 milioni.
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