
Non è conclusa la vertenza tra Boris Bignasca, redattore del 10 Minuti, e Matteo Caratti, caporedattore de La Regione Ticino, in merito all'articolo dal titolo "La Regione, un giornale di assassini?".Stamattina il Mattino della Domenica ha riferito, esultando, dell'irricevibilità pronunciata dalla Corte dei reclami penali in merito al ricorso de La Regione contro la decisione di non luogo a procedere emanata dal procuratore pubblico.Poche ore dopo, però, è La Regione a farsi sentire: "andremo al Tribunale federale".In un comunicato stampa , LaRegioneTicino sostiene di aver preso atto della sentenza della Corte dei reclami penali del Tribunale di appello, contro la quale ricorrerà al Tribunale federale. "Stupefacente è l’accostamento dell’attività giornalistica de laRegioneTicino con il (defunto) 10 Minuti e con BelTicino (falso Mattino) con i quali il giornale non ha mai avuto nulla da spartire. D’altra parte l’evocato contesto di polemica politica non può essere un motivo per rilasciare ai giornalisti una licenza di invettiva, insulto e diffamazione" si legge nel comunicato. "I metodi del Mattino della domenica e del 10 Minuti non possono essere presi come riferimento per un giornalismo degno del suo nome. Queste sentenze della Corte dei reclami penali aprono le porte a un imbarbarimento dei metodi e dei toni giornalistici."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

