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Ticino
Caso Alberti, il sindaco di Bioggio resterà in cella almeno fino al 20 settembre
©Gabriele Putzu
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Redazione
2 anni fa
Lo ha deciso il Giudice dei provvedimenti coercitivi, accogliendo la richiesta della procuratrice pubblica. Alberti è in cella dal 9 agosto scorso.

È stata prorogata fino al 20 settembre la carcerazione preventiva di Eolo Alberti, sindaco di Bioggio che si trova in cella dallo scorso 9 agosto. È quanto deciso dal giudice dei provvedimenti coercitivi, che ha accolto la richiesta della procuratrice pubblica Chiara Borelli. Ricordiamo che Alberti è accusato di appropriazione indebita e amministrazione infedele. Il sindaco avrebbe infatti commesso malversazioni ai danni della Hospita Suisse, società di cui era direttore amministrativo prima di entrare nel CdA dell'Ente ospedaliero cantonale.

Gli accusati

Oltre ad Alberti e ad un suo ex socio, ad essere indagato è anche un 38enne diventato amministratore unico della Hospita Suisse, in carcerazione preventiva assieme allo stesso Alberti per presunte malversazioni. Sotto inchiesta a piede libero ci sarebbero anche la moglie del sindaco e un’altra persona: un cittadino italiano residente nel nucleo di Cimo. Quest’ultimo sarebbe in particolare legato come azionista alla società, la Immobiliare 5 vie, dove Alberti avrebbe fatto confluire diverse centinaia di migliaia di franchi dalla Hospita Suisse un tempo da lui amministrata, verosimilmente tra il 2021 e il 2022, e impegnata nella realizzazione di un imponente centro amministrativo-commerciale. Ora, è bene ricordarlo, la società è stata rilevata da un’azienda estranea ai fatti che sta continuando il cantiere. L’uomo indagato era stato anche al centro di un’interpellanza comunale la scorsa primavera quale ipotetico prestanome proprio del sindaco. Tutti aspetti ovviamente da chiarire.

Alberti sospeso dalle cariche di municipale e sindaco

Il Consiglio di Stato, ricordiamo, il 21 agosto ha deciso per la sospensione dalla carica di membro di Municipio e di Sindaco del Comune di Bioggio del signor Eolo Alberti, accogliendo anche la sua richiesta in questo senso. La conduzione del collegio è stata affidata al Vicesindaco. A sua volta Alberti - con uno scritto al Consiglio di Stato del 16 agosto 2024 tramite il suo legale - ha chiesto di essere sospeso dalle sue funzioni, data la pendenza dell’esposta istruzione penale. La decisione del Governo, veniva sottolineato dall'Esecutivo, "non è una sanzione in senso stretto, bensì ha natura essenzialmente cautelare e ha lo scopo di proteggere gli interessi del Comune e la dignità della carica dai pregiudizi che possono derivare dall’apertura e dalla pendenza di procedimenti penali a carico di membri dell’Esecutivo comunale".