
La macchina giudiziaria si è messa in moto. Dopo l’arresto dell’ex direttore di AET Reto Brunett, il procuratore generale Bruno Balestra sta definendo il programma dell’inchiesta fissando probabilmente, scrive il Corriere del Ticino, nuovi interrogatori con persone che sono già state ascoltate. Il procuratore Balestra intende infatti stabilire le responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda ZET, acquistata dall’allora direttore di AET Rrto Brunett. A carico dell’ex direttore, silurato quest’estate, sono ipotizzati i reati di truffa, amministrazione infedele, infedeltà nella gestione pubblica e corruzione. Brunett, difeso da Davide Corti, si è detto disposto a collaborare, osservando di non ritenere di aver agito in violazione del mandato conferitogli da AET.
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