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Ticino
Caso Adria, spuntano due nuovi indagati
Caso Adria, spuntano due nuovi indagati
Caso Adria, spuntano due nuovi indagati
Redazione
10 anni fa
Dagli interrogatori effettuati venerdì non sarebbero emersi elementi di rilevanza penale. Decreto d'abbandono in vista

Il caso Adria si allarga. Le indagini del ministero pubblico si sono estese ad altre due persone. Si tratta di due ex-soci in affari di Filippo e Adriano Cambria, rispettivamente direttore e presidente dell'Adria Costruzioni, impresa edile finita al centro della vicenda lo scorso ottobre.I due ex-soci dei Cambria, un cittadino italiano e uno svizzero, sono stati sentiti venerdì pomeriggio dal procuratore generale John Noseda, per i reati di truffa e amministrazione infedele.Adriano e Filippo Cambria li accusano di essere i veri responsabili del fallimento della loro impresa di costruzioni. Secondo padre e figlio i due imprenditori interrogati oggi, pagavano i lavori meno di quanto promettessero. Inoltre, stando sempre alla versione dei Cambria, i due avrebbero orchestrato il fallimento della ditta dopo la rottura della collaborazione che fino a quel momento aveva garantito - tramite l'allora direttore della banca Wir - l'afflusso di capitali. Capitali che, stando alle prime fasi dell'inchiesta, in parte furono spesi dai Cambria per comprare macchine sportive e imbarcazioni - versione dei fatti smentita dai Cambria secondo cui i soldi sono stati investiti nei cantieri.Dall'interrogatorio a carico dei due ex-soci non sarebbero tuttavia emersi elementi di rilevanza penale. Nei loro confronti si prospetta con ogni probabilità un decreto di abbandono.Dopo un periodo di carcere, Filippo Cambria e l'ex direttore della banca sono stati scarcerati. Adriano Cambria, dal canto suo, si trova tutt'ora in Italia.

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