
Ammontano a 90 mila euro (circa 140mila franchi) la truffa messa a segno ai danni del Casinò di Lugano lo scorso febbraio, più precisamente durante il periodo di San Valentino. La notizia apparsa oggi sul Corriere del Ticino, ci è stata confermata da Michele Foletti, responsabile marketing della casa da gioco luganese. "Purtroppo si è trattato di una malversazione particolarmente abile", ci ha detto Foletti. La sera del 13 febbraio due clienti italiani, dopo aver presentato i debiti documenti, hanno cominciato a cambiare in fiches assegni circolari. E hanno fatto lo stesso durante le due sere successive, per un totale di 14 assegni. Tutti falsi.Ma la truffa è stata scoperta solamente durante dei controlli da parte della casa da gioco e ammonta a 140mila franchi. Da qui è poi scattata la denuncia al Ministero pubblico, che ha aperto un'inchiesta tramite il procuratore Moreno Capella. La reazione del Casinò Lugano “Quest'oggi per il tramite di alcuni mass media sono state divulgate delle informazioni ricevute da fonti non ufficiali concernenti la Casinò Lugano SA, senza l'accordo della Direzione”. Così comincia il comunicato stampa che il Casinò Lugano ha inviato nel primo pomeriggio ai media, dopo la notizia apparsa questa mattina sulla truffa da 140mila franchi. Si legge ancora: “La Società è molto dispiaciuta nel dover constatare che vi sia stata una palese violazione del segreto professionale, al quale sono soggetti da contratto collettivo di lavoro tutti i dipendenti della casa da gioco e provvederà a prendere le misure volte ad ottimizzare le direttive interne”. Il Casinò comunica inoltre che a seguito della truffa è stata aperta un’indagine giuridica da parte della Procura pubblica. “Queste malversazioni - si precisa nel comunicato - hanno nuociuto unicamente all'andamento economico della casa da gioco e in nessun caso hanno penalizzato i clienti di Casinò Lugano". Infine, arriva la precisazione: da marzo la nuova Direzione sta rivedendo l'organizzazione e le procedure interne per evitare che simili avvenimenti si possano verificare in futuro.
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