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Ticino
Casinò Lugano "L'OCST fa disinformazione"
Redazione
15 anni fa
Il Casinò di Lugano replica alle affermazioni di Nando Ceruso, rappresentante dell'OCST

Continua il confronto a distanza tra il sindacato OCST e il Casinò di Lugano. Dopo le dichiarazioni di Nando Ceruso, rappresentante del sindacato seguite da un comunicato stampa, ecco che il Casinò ha deciso di replicare a quella che, secondo la Direzione della sala da gioco, sarebbe, citiamo "una campagna di diffamazione contro i vertici della Casa da gioco luganese e la disinformazione intenzionale dell’opinione pubblica volta a giustificare il comportamento aggressivo manifestato da tempo nei confronti dei vertici di Casinò Lugano SA".'Il Casinò va bene'Il comunicato continua con "per quanto riguarda i fatti, Casinò Lugano sotto l’attuale direzione, in carica da inizio 2009, non è “scivolato al terz’ultimo posto a livello di risultati“, come scorrettamente dichiarato dal rappresentante sindacale, ma è stata invece la Casa da gioco in Svizzera con la maggior crescita nei risultati. Nel 2010 – come comunicato ufficialmente nel maggio scorso dalla Federazione svizzera dei  Casinò e diffuso correttamente dai mass media – ha ottenuto la crescita del Prodotto Lordo Giochi più alta tra i casinò svizzeri e ha aumentato del 15% la sua quota di mercato tra i tre casinò del Sottoceneri." Ed inoltre "sempre nel 2010 ha versato 4.1 milioni alla Città di Lugano a titolo di sponsorizzazioni e dividendi. L'utile netto, confermato in giugno dall’Assemblea generale di Casinò Lugano SA, nel 2010 ha raggiunto una cifra di quasi dieci volte più alta rispetto al 2008 (l’ultimo anno della passata gestione aziendale) raggiungendo un milione di franchi rispetto ai 110'000 franchi di due anni prima. E questo nonostante l'aumento fiscale in vigore dal 1° gennaio 2010, che ha ridotto l'utile dell'Azienda di circa 4 milioni di franchi".'I licenziamenti non sono 130' Il Casinò contesta anche le cifre sui licenziamenti "la disinformazione del rappresentante sindacale si estende anche al numero dei licenziamenti. Parla di “130 licenziamenti tra 2009 e 2011” mentre quelli realmente effettuati da Casinò Lugano sono 30 (27 licenziamenti ordinari e 3 straordinari) nel 2009, 22 (11 ordinari e 11 straordinari) nel 2010 e 8 (7 ordinari e 1 straordinario) nel 2011. Nel periodo 2009-2011 ci sono state 51 partenze spontanee (altro posto di lavoro, maternità, ecc.) e 5 per pensionamento. Dal 2009 Casinò Lugano ha assunto 73 nuovi collaboratori in varie funzioni, sempre mantenendo un tasso di residenti in Ticino dal 77 al 78.5%. Questo cambiamento di personale rientrava nella  riorganizzazione aziendale effettuata nel 2009/2010 dopo che nel 2008, prima dell’arrivo della nuova gestione, Casinò Lugano aveva rischiato la sospensione della concessione federale a causa di lacune operative all’epoca rivelate dalla Commissione Federale delle case da gioco"."Questi numeri sono stati verificati dalle competenti autorità cantonali, a seguito dell’intervento del Sindacato OCST. Va precisato che Nando Ceruso, quale rappresentante OCST, è stato regolarmente informato e coinvolto nella ristrutturazione avvenuta nel 2009, che ha portato alla soppressione di numerosi posti di lavoro. Si fa  inoltre rilevare che la casa da gioco viene regolarmente sottoposto a controlli esterni da parte della Commissione Federale delle case da gioco, dell’Ufficio di revisione esterno PWC, di quello interno PKF Certifica e dell’Ispettorato del lavoro. Tutti hanno confermato il buon funzionamento dell’Azienda".'Piena fiducia al personale'La nota si conclude con "viene ribadito che Casinos Austria, socio di minoranza di Casino Lugano SA, ha sempre dichiarato e conferma di non avere alcuna intenzione di prendere il controllo di Casinò Lugano SA; sta anzi riducendo le sue attività in Svizzera per il calo in generale del mercato elvetico nel settore giochi, in atto dal 2007. Ogni altra illazione è priva di qualsiasi fondamento. Infine va respinto categoricamente il maldestro tentativo del rappresentante sind

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