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Ticino
Casinò Lugano: l'OCST dà l'ultimatum
Redazione
13 anni fa
“O la direzione ritira i licenziamenti oppure è scontro aperto”. Aut aut dell'OCST alla direzione di CasinòLugano

Erasmo Pelli lo ha definito di “routine”, anche se i temi in agenda stamani durante il CdA di CasinoLugano erano tutt’altro che ordinari: i primi mesi del 2013 che marcano male, la manovra di rientro dal deficit milionario del 2012 e poi la magagna licenziamenti che negli ultimi mesi ha aperto un silenzioso strappo con il sindacato cristiano sociale. Uno trappo per ricucire il quale nelle scorse settimane si sono mossi i pesi massimi: da una parte Erasmo Pelli, dall’altra il segretario cantonale OCST Meinrado Robbiani. Un incontro bilaterale che avrebbe dovuto sanare la vertenza apertasi a febbraio dopo il licenziamento – in sordina - di due dipendenti, tra cui un rappresentante sindacale e la riduzione dell’impiego all’80% per altri due. Ad aggiungere benzina su una situazione già di per sé infuocata, una lettera inviata dalla direzione al dipendente dopo l’incontro con Robbiani. Lettera nella quale, ci spiega il sindacato, il dipedente viene invitato a tornare al lavoro senza tuttavia revocarne il licenziamento. Una situazione d’incertezza - anche giuridica - che il sindacato non ha digerito. Una cosa è certa: la questione licenziamenti - 16 quelli annunciati nel 2012 e poi congelati nel 2013 -  terrà banco anche nei prossimi mesi, sicuramente oltre aprile, mese che coincide tra l’altro con il termine per presentare il consuntivo 2012 alla commissione federale. Intanto il sindacato marca a vista: il rientro dal deficit non si farà unicamente - dicono - sulle spalle dei dipendenti. fp

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