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Ticino
Casinò Lugano: "assurda l'accusa di clientelismo"
Redazione
15 anni fa
La casa da gioco luganese risponde alle accuse del sindacato OCST, il quale ha interrotto il dialogo con il Casinò

Dopo la presa di posizione del sindacato OCST, il quale ha dichiarato di non intravvedere più possibilità di dialogo con il Casinò di Lugano, è arrivata la replica della casa da gioco luganese.

"Visto il comportamento del sindacato negli ultimi anni, Casinò Lugano non si è illusa di poter contare su un atteggiamento positivo nemmeno in una circostanza difficile e gravosa come l’attuale. La scelta di OCST e SIC di rinunciare alla Conciliazione non è che l’atto finale di un comportamento di polemica e chiusura. Per Casinò Lugano, la sua Commissione Aziendale e il personale, questa decisione non muta lo stato delle cose" si legge nel comunicato.

E inoltre: "Casinò Lugano SA è un'azienda che fruisce di una concessione federale che prevede la massima indipendenza e autonomia, come ha sottolineato a più riprese la CFCG. Quindi, nel limite delle norme di legge, è libera nelle sue scelte e non può essere condizionata da terzi, sindacati inclusi. In ogni sua decisione, e specificamente nel doloroso atto dei licenziamenti, si è mossa nel segno della massima responsabilità avendo come obiettivo il bene dell’Azienda  e dei suoi dipendenti".

Si continua con: "Il progetto di ricollocamento dei croupier all'interno dell'azienda è esattamente un atto di responsabilità sociale per dipendenti che altrimenti avrebbero grande difficoltà a trovare un posto di lavoro. La buonuscita offerta alle persone licenziate (8 mesi + outplacement in collaborazione con la ditta ticinese Labor Transfer) è la più ampia mai vista nel settore in Svizzera e in aziende paragonabili in Ticino. È questo che dà fastidio al sindacato?".

"Le persone licenziate includono collaboratori non sindacalizzati e una minoranza di persone sindacalizzate. Quindi parlare di una azione mirata contro il sindacato è una malevola distorsione di questo atto doloroso. La scelta è stata fatta sulla base di ragionamenti organizzativi e professionali, comunque limitando al massimo il danno sociale sul territorio locale".

La casa da gioco parla anche della collaborazione con i sindacati "Per quanto riguarda la collaborazione con i sindacati, va ricordato che Casinò Lugano è stato il primo casinò ticinese a firmare un CCL. Gli altri si sono mossi sul suo esempio. La disdetta è il risultato della rottura della pace sociale da parte dei sindacati e di una serie intollerabile di continui e pervicaci attacchi all’Azienda, alla sua dirigenza e, alla fine, al suo personale. Il documento odierno dell’OCST non fa che confermare l’opportunità della disdetta. Colpisce il fatto che l’OCST addirittura difenda delle lettere anonime, sui cui contenuti si è chinata la Commissione federale delle Case da gioco in un’apposita ispezione straordinaria al Casinò di Lugano. La conclusione della CFCG è stata che il contenuto delle lettere anonime era privo di ogni fondamento. Sulla base delle lettere anonime Casinò Lugano ha presentata una querela penale contro ignoti".

E si conclude con: "Viene rinviata al mittente l’assurda accusa di “clientelismo”, del tutto priva di fondamento e quindi da considerarsi un plateale rigurgito polemico".

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