
Si è svolta oggi pomeriggio alla presenza dell'avvocato del Casinò Elio Brunetti e del legale dell'OCST Giovanni Jelmini l'incontro con i cinque commissari della Commissione federale dei casinò. "Si è arrivati ad un accordo - ci spiega Jelmini - che garantisce e rispetta i diritti dei lavoratori".Sì, perché secondo L'OCST (Organizzazione cristiano sociale Ticino) e la SIC Ticino (Associazione Svizzera degli impiegati di commercio) le ispezioni della commissione federale ai dipendenti del casinò sono state 'arroganti e superficiali' e ricordano tanto "ispezioni di polizia pilotate e orchestrate ad arte per creare scompiglio e fomentare dubbi”. Aperte minacce sono giunte questa mattina dall'OCST, per voce del segretario Nando Ceruso, la quale era pronta a “bloccare il casinò di Lugano, perché nel comportamento della Commissione federale ravvisiamo un eccesso, un abuso, ma soprattutto una violazione dei diritti del personale, della personalità e della dignità dei lavoratori”.Ora la situazione pare essere tornata nei giusti ranghi. Ma se i diritti dei lavoratori non venissero nuovamente rispettati, l'OCST si farà nuovamente sentire con azioni legali.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

