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Casinò di Campione, il debito cresce di 60 milioni
Casinò di Campione, il debito cresce di 60 milioni
Casinò di Campione, il debito cresce di 60 milioni
Redazione
7 anni fa
Il grido d'allarme dei commercianti: "Serve concorrenzialità con la Svizzera o resteremo una città fantasma"

Negli scorsi giorni la Corte d'Appello di Milano ha accolto i reclami del comune di Campione d'Italia, del casinò e della Banca popolare di Sondrio contro la sentenza del Tribunale di Como, che aveva disposto il fallimento per insolvenza del casa da gioco campionese.

Ora bisognerà tornare in tribunale a Como per discutere nuovamente del fallimento ma, evidenzia La Provincia di Como, salvare la casa da gioco oggi rispetto alla scorsa estate sarà molto più difficile perché i debiti e le perdite sono aumentati di 60 milioni di euro.

L'enclave è ormai sempre più una città fantasma, con diversi esercizi commerciali che hanno ormai abbassato le serrande. Il presidente dell’Associazione operatori economici campionesi Massimo D’Amico ha nuovamente lanciato l'allarme dalle colonne del Corriere di Como: "Il fronte occupazionale è a tinte fosche, di investimenti nemmeno l’ombra. Dobbiamo poter combattere ad armi pari con la Svizzera che è il nostro mercato di riferimento, non certo l’Italia. Cosa ci manca per avere attenzione da Roma, essere colpiti da un meteorite? Abbiamo solo bisogno di essere messi in condizioni di concorrenzialità con la Svizzera, altrimenti resteremo una città fantasma".

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