
Oltre 40 milioni di debiti. 500 dipendenti senza lavoro. E un intero Comune sull’orlo del collasso finanziario. Il fallimento del Casinò di Campione, l’enclave italiana in Svizzera, è la storia di un paese in declino. Di centinaia di persone che hanno visto le loro certezze crollare, di 103 dipendenti comunali che da 7 mesi sono senza stipendio. Il tutto, nel silenzio assordante, o quasi, della politica.
A inizio agosto, con una lunga lettera riportata dal portale Qui Como, 4 consiglieri comunali hanno dapprima invitato il sindaco Roberto Salmoiraghi a dimettersi. Per poi andarsene loro stessi sperando nell’intervento delle autorità e delle istituzioni centrali.
Continuano invece a stringersi in una folla solidale, che non si dà per vinta dipendenti, cittadini e sindacati. Si cercano investitori, c’è stata la proposta, rifiutata, di una cooperativa. Qualche segnale arriva anche da un po' più lontano.
Il 16 agosto un gruppo d’imprenditori svizzeri capitanato da Artisa propone di trasformare il Casinò in una clinica medica specializzata e di riqualificare il personale, mantenendo uno spazio ridotto per il gioco d’azzardo e investendo 100 milioni. Ma niet. L’idea è stata definita dai sindacati "priva di fondamenta".
Quanto al sindaco Roberto Salmoiraghi, domani depositerà al Tribunale d’appello di Milano il reclamo contro la dichiarazione di fallimento da parte della Pretura di Como. Un modo per rispondere anche all’idea di trasformare la casa da gioco in un hotel di lusso, da parte del finanziere italiano Ernesto Preatoni. Per intenderci: colui che ha reso Sharm el Scheik una meta a 5 stelle.
Insomma, la riapertura del Casinò resta l’obiettivo primario. Così come continua ad aleggiare nell’aria una domanda. Come ha potuto succedere tutto questo? Un tracollo osservato con occhi increduli anche dal Ticino. Ad oggi lo scoperto per vari tipi di servizi nei confronti di Cantone, Città di Lugano e altri enti ammonta a oltre 3 milioni e 200mila franchi. E da via Monte Boglia il 21 agosto arriva la proposta di detrarre dai ristorni i debiti del Comune.
Laura Milani
Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

