
"Anche in Ticino stiamo assistendo a un aumento dei casi psichiatrici tra i migranti?". Massimiliano Robbiani aveva chiesto, il 12 gennaio, di fare chiarezza sulla situazione in Ticino dei casi psichiatrici tra i migranti.
“Non appare necessario procedere con ulteriori approfondimenti di eventuali persone seguite da servizi psichiatrici privati” risponde il Consiglio di Stato, che fornisce le cifre: “nel 2015, presso la Clinica psichiatrica cantonale a Mendrisio, sono state ammesse 7 persone richiedenti l’asilo su un totale di 1'403 ammissioni, ciò che rappresenta lo 0.5% di tutte le ammissioni.”
“Per quanto riguarda i casi ambulatoriali aperti nel 2015 nei 4 Servizi psico-sociali (SPS), i pazienti richiedenti l’asilo sono stati 14 su un totale di circa 3'530 pazienti seguiti, ciò che rappresenta lo 0.4%.” Visto il numero esiguo di persone richiedenti l’asilo segnalati alla CPC ed agli SPS, per il Cantone il rischio che i posti a disposizione nelle cliniche non siano sufficienti non sussiste.
Per ciò che concerne la ripartizione delle spese, “le fatture mediche e d’ospedale relative alle spese occasionate da richiedenti l’asilo durante la loro permanenza in un Centro di registrazione e procedura sono assunte dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM). In seguito, dopo l’assegnazione ai Cantoni, i richiedenti l’asilo vengono affiliati ad un’assicurazione malattia e le spese vengono quindi rimborsate dalle casse malati mentre i Cantoni si assumono le spese per franchigie e partecipazione ai costi.”
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

