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Ticino
Casi di rigore, “sanare la disparità di trattamento”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
6 anni fa
L’Udc ticinese chiede che gli aiuti vengano estesi anche ad alcune ditte create dopo il primo marzo 2020, termine federale per l’accesso ai fondi

L’Udc chiede al Consiglio di Stato di attivarsi al più presto per “ridurre la disparità di trattamento tra imprenditori” relativa ai casi di rigore, e di farlo chiedendo alle autorità federali delle deroghe al termine del primo marzo 2020, data limite per la costituzione dell’azienda richiedente. Da queste misure infatti, sottolineano i democentristi (primi firmatari Roberta Soldati e Daniele Pinoja), sono al momento escusi tutti coloro che avevano già iniziato ad investire per l’apertura di un’azienda ma che non erano riusciti a concretizzare le procedure, per lungaggini burocratiche, programmazione o altri inconvenienti. Ora, l’Udc, “vi è il forte rischio che questi nuovi imprenditori debbano chiudere definitivamente le loro attività (senza magari averle mai potute avviare), perdendo così tutto il denaro risparmiato e investito, cosi come forse una parte del loro avere pensionistico prelevato dalla LPP; senza e rischiano di cadere nell'assistenza pubblica”.

Pertanto i deputati chiedono al Consiglio di Stato “di voler attivarsi al più presto presso le autorità federali per fare implementare immediatamente”:

– delle deroghe al termine del 1 marzo 2020 per avere accesso agli aiuti previsti per i casi di rigore laddove l’attività economica era già stata pianificata, fatti investimenti e/o concluso dei contratti da parte di imprenditori residenti in Ticino prima di questa data;

– prevedere delle deroghe per le attività economiche rientranti nella lista dei casi di rigore avviate ex novo dopo il 1 marzo 2020 da parte di persone già residenti in Ticino (con permesso di soggiorno valido) prima di questa data, che abbiano effettuato importanti investimenti personali, prelevato averi pensionistici LPP, e contratto debiti.

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