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Ticino
"Cash dog" fiuta denaro in lussuosa villa
Redazione
11 anni fa
Grazie al fermo di un'auto sospetta al valico di Gaggiolo, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 55mila euro

Un'auto sospetta proveniente dalla Svizzera è stata fermata dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo nel corso della quotidiana attività di vigilanza doganale per reprimere il movimento illecito transfrontaliero di valuta. 

Durante l'ispezione della vettura i doganieri hanno rinvenuto 9700euro, un importo che rientra nel limite previsto dalla legge italiana (fino a 10mila euro). Ma dato che la conducente, una 50enne italiana, era già nota alle Fiamme Gialle di Gaggiolo per aver cercato di oltrepassare il confine con un ingente somma di denaro (comunque sempre nei limiti consentiti), i militari hanno proceduto a effettuare dei controlli grazie all'ausilio delle banche dati in uso al Corpo. Grazie a questi dati è stato scoperto che la donna risulta sconosciuta al Fisco e che la macchina era già stata segnalata in precedenza. Il convivente della donna, alla guida della stessa auto, era stato infatti denunciato all'inizio dell'anno per il reato di riciclaggio.

A seguito di tali accertamenti i finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro dell'auto e della somma ritrovata a bordo del mezzo, denunciando la donna per il reato di riciclaggio. Non solo. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese, hanno proseguito l'attività di polizia giudiziaria effettuando una perquisizione presso il domicilio della coppia, in provincia di Novara. Grazie al fiuto del cane antivaluta ("cash dog") nella lussuosa villa è stato rinvenuto un tesoretto: 32mila sterline inglesi e 1500 euro. Le sterline erano tutte confezionate in mazzette del controvalore di 9.900 euro circa, per evitare così di sottostare agli obblighi di monitoraggio fiscale previsti dalla normativa vigente in caso di passaggio transfrontaliero (10 mila euro).

La donna è stata quindi segnalata, sempre per il reato di riciclaggio, anche alla Procura della Repubblica di Verbania. Al momento sono in corso attività investigative al fine di delineare l'esatta posizione fiscale della coppia coinvolta nell'illecita condotta.

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