Caserma allagata, “acqua eccezionale”
Il Municipio di Bellinzona risponde a un’interrogazione di due consiglieri comunali Ppd sull’acqua entrata nella caserma dei Pompieri di Bellinzona lo scorso 8 luglio
di daco
Caserma allagata, “acqua eccezionale”
Foto Reguzzi

I pompieri sono sul territorio a svuotare cantine allagate... e intanto la loro caserma si riempie d’acqua. È quanto successo durante il nubifragio dell’8 luglio nella sede dei Pompieri di Bellinzona. La situazione è valsa l’attenzione di Emilio Scossa-Baggi e Gabriele Pedroni, rappresentanti del Ppd nel Consiglio comunale della Turrita. In un’interrogazione al Municipio, i due hanno domandato l’entità dei danni subìti dall’edificio e chiarimenti sull’avanzare del progetto di un nuovo centro di primo intervento (Cpi).

Spesi 1’900 franchi

Nella sua risposta, l’Esecutivo della Capitale scrive che l’ammontare dei danni si eleva a 1’900 franchi, suddivisi in 700 di sostituzione o riparazione delle apparecchiature danneggiate e 1’200 per la riparazione e il ripristino dell’impianto di rilevazione incendi. I due consiglieri comunali sottolineavano come la caserma fosse stata di recente sottoposta ad alcuni interventi urgenti: “Alla fatiscente caserma dei Pompieri, ad esempio, erano state messe delle pezze (i classici cerotti d’urgenza) nemmeno due anni orsono, per un importo non indifferente”.

“Evento eccezionale”
Da parte sua, il Municipio mette l’accento sull’eccezionalità dell’evento meteorologico: “Le cause dell’evento sono riconducibili alla straordinaria grandinata combinata a un picco di 16,2 mm di pioggia sull’arco di 10 minuti”. La caserma è stata allagata proprio a causa “di un grosso quantitativo di grandine nei compluvi”, che “ha ostacolato il deflusso dell’acqua nei pluviali e dai troppo pieni di sicurezza”. In ogni caso, si preme di sottolineare l’Esecutivo di Bellinzona, “in nessun momento è venuta a mancare la prontezza di intervento del Corpo pompieri”.

Nessuna novità sul Cpi di Bellinzona
L’Esecutivo sorvola sulla spinosa questione della realizzazione del Cpi bellinzonese. Alle sollecitazioni di Scossa-Baggi e Pedroni, la compagine municipale risponde che “Come noto, valutazioni e approfondimenti sono in corso, con il coinvolgimento di AMB (anch’essa alla ricerca di nuovi spazi) e gli altri enti di pronto intervento”, anche se considerate “le difficoltà nell’individuare un terreno adatto e gli ingenti costi di realizzazione, allo stato attuale non è possibile dare indicazioni precise” sulla designazione del luogo che ospiterà il nuovo Centro.

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