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Ticino
Casellario, scatta l'interrogazione
Casellario, scatta l'interrogazione
Casellario, scatta l'interrogazione
Redazione
9 anni fa
24 deputati interrogano il Consiglio di Stato: "La maggioranza del Governo si è piegata alle minacce dell'Italia"

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche alle decisione della maggioranza del Governo ticinese di rinunciare alla richiesta del casellario giudiziale per l'ottenimento del permesso B (dimoranti) o G (frontalieri). I deputati Daniele Caverzasio, Amanda Rueckert, Sabrina Aldi, Fabio BadasciOmar Balli, Boris BignascaBruno Buzzini, Felice Campana, Michele Foletti, Gianmaria Frapolli, Michele Guerra, Lelia Guscio, Ivano Lurati, Silvana Minoretti, Mauro Minotti, Maruska Ortelli, Massimiliano Robbiani, Paolo Sanvido, Giancarlo Seitz, Andrea Zanini (Lega), Gabriele Pinoja, Tiziano Galeazzi, Lara Filippini (UDC) e Tamara Merlo (Indipendente) hanno inoltrato un'interrogazione al Consiglio di Stato evidenziando come la maggioranza del Governo abbia deciso "di piegarsi alle minacce dell’Italia". 

"Nel far questo la maggioranza del Governo prevede dei benefici fiscali e vantaggi nell’ambito della lotta al dumping salariale - scrivono i deputati - Quello che la maggioranza del Governo sembra non sapere è che tali vantaggi per il Ticino non si concretizzeranno né con la firma dell’accordo né con la sua ratifica, bensì con l’entrata in vigore delle misure in esso previste".

"L’accordo è fra Svizzera e Italia, quindi il Ticino non ha nessuna possibilità di intervenire per fare in modo che il tempo fra i due momenti sia ridotto al minimo. La conseguenza è che da quando verrà tolta la misura, quindi alla firma, a quando il Ticino avrà i relativi supposti benefici, quindi ben dopo l’entrata in vigore, passeranno degli anni", lamentano i firmatari.

Dopo queste premesse, al Consiglio di Stato vengono poste le seguenti domande:

1. Quali sono le valutazioni che hanno fatto in modo che la maggioranza del Consiglio di Stato prediligesse fissare la sospensione dell’obbligatorietà di presentazione dell’estratto al momento della firma anziché all’entrata in vigore dell’accordo?

2. Secondo le valutazioni della maggioranza del Consiglio di Stato, quanti anni passeranno dalla firma dell’accordo alla sua entrata in vigore al concretizzarsi dei benefici supposti?

3. Quali sono le tappe dello scadenzario elaborato dal Consiglio di Stato dal momento della decisione della sua maggioranza al momento in cui i benefici supposti dal Consiglio di Stato siano godibili dal Cantone?

4. Quali sono le misure che la maggioranza del Consiglio di Stato ha elaborato, affinché la perdita nel settore della sicurezza e dell’ordine pubblico sia compensata?

5. Quali sono le maggiori risorse che la maggioranza del Consiglio di Stato intende mettere a disposizione dell’Ufficio della migrazione per effettuare le verifiche di sicurezza sui richiedenti?

6. Quali sono le risorse previste che la maggioranza del Consiglio di Stato metterà a disposizione dell’Ufficio della migrazione affinché i ritardi nell’evasione delle pratiche non abbiano ad aggravarsi?

7. La maggioranza del Consiglio di Stato non ritiene che vi sia un aumento considerevole di richieste di permessi B, basati su dimore fittizie?

8. Quali sono i mezzi supplementari che la maggioranza del Consiglio di Stato darà all’Ufficio della migrazione per combattere abusi nell’ambito delle probabili dimore fittizie?

9. Secondo la maggioranza del Consiglio di Stato, quali sono i benefici concreti (e non supposti) che l’entrata in vigore dell’accordo porterà al Ticino?

10. In che modo l’entrata in vigore dell’accordo contribuirà concretamente alla lotta al dumping salariale?

11. A quanto ammonta il supposto gettito fiscale generato dall’entrata in vigore dell’accordo?

12. In che modo la firma dell’accordo garantisce che l’Italia garantisca concretamente la reciprocità ai lavoratori svizzeri e alle ditte ticinesi che vogliono operare sul loro territorio? Quali sono le garanzie che la maggioranza del Consiglio di Stato ha ottenuto in questo ambito?

13. Secondo la maggioranza del Consiglio di Stato, perché un cittadino straniero che richiede un permesso (o il suo rinnovo) dovrebbe sottostare alle procedure burocratiche previste nel suo paese per consegnare l’estratto del casellario se questo non gli porta nessuna conseguenza sulla chance di ottenere il permesso?

14. Qual è la posizione del Consiglio di Stato in merito alle due iniziative cantonali che richiedono la presentazione sistematica dell’estratto che il Parlamento cantonale ha depositato ha Berna e che, dopo la loro accettazione da parte delle competenti commissioni federali, sfoceranno in un progetto di legge federale?

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