
Il capogruppo della Lega Daniele Caverzasio parla di ennesima calata di braghe del Governo su una misura che si era ampiamente dimostrata efficace, senza contare – continua Caverzasio – che la decisione del Consiglio di Stato di fatto ora crea una palese disparità di trattamento tra frontalieri e residenti. Quest’ultimi infatti su richiesta dovranno continuare a presentare il casellario giudiziale. Il valore della sicurezza andava anteposto all’accordo sulla fiscalità dei frontalieri, conclude Caversazio.
Per il capogruppo del PS Ivo Durisch la decisione del Governo ora dovrà essere compensata con una richiesta di potenziamento dell’attività inquirente contro le infiltrazioni mafiose, ambito dove la misura aveva ottenuto risultati positivi. Più in generale – continua Durisch - la decisione del Consiglio di Stato è comunque da salutare positivamente nella misura in cui la firma dell’accordo sulla fiscalità dei frontalieri ridurrà la pressione verso il basso dei salari sul nostro cantone. Lo statuto fiscale del frontaliere diventerà infatti meno vantaggioso, meno frontalieri saranno disposti a lavorare con salari bassi.
Il capogruppo del PLR Alex Farinelli parla invece di decisione pragmatica, che tiene conto di tutti gli interessi. Una decisione che si traduce con maggiori entrate fiscali per il Cantone e nel contempo in una minore concorrenzialità del lavoratore frontaliere rispetto a quello residente. Il tutto in quadro federale in cui il tema del casellario giudiziale rimane in agenda alle Camere federali. Sul tema infiltrazioni mafiose – conclude Farinelli – si deve piuttosto lavorare sul codice penale che oggi non è pronto ad affrontare il problema della criminalità organizzata.
Decisamente critico invece il vice capogruppo PPD Maurizio Agustoni che si dice contrariato dalla decisione del consiglio di stato. In quanto smentisce un’iniziativa cantonale del Gran consiglio accolta a larga maggioranza e che perlopiù a Berna aveva trovato l’adesione della commissione del consiglio degli Stati. “Credo che questa rinuncia lanci un segnale contradditorio a Berna e metta in discussione il seguito di questa iniziativa cantonale”, conclude Augustoni che sul tema mercato del lavoro taglia corto: per i frontalieri i salari pagati in Svizzera continueranno ad essere attrattivi anche con un carico fiscale maggiore. Gli effetti positivi contro il dumping saranno quindi minimi. Da ultimo il capogruppo Fiorenzo Dadò che perentorio commenta: Gobbi è stato legittimato dal Parlamento, mi auguro quindi che continui a chiedere in maniera sistematica il casellario.
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