Cerca e trova immobili
Ticino
Casellario giudiziale: "Un'ipotesi intollerabile"
Casellario giudiziale: "Un'ipotesi intollerabile"
Casellario giudiziale: "Un'ipotesi intollerabile"
Redazione
10 anni fa
L'europarlamentare Lara Comi accusa: "Accordi fiscali in ritardo per colpa del Ticino"

L'obbligo di presentare l'estratto del casellario giudiziale per i cittadini Ue che intendono soggiornare o lavorare in Svizzera, misura introdotta in Ticino nell'aprile 2015, ha incassato ieri un primo sì da Berna. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha infatti approvato ieri, con un solo voto di scarto, l'iniziativa ticinese.

Ma la misura era rimasta indigesta nella vicina Italia, tanto da spingere l'europarlamentare di Forza Italia Lara Comi a portare la questione a Bruxelles di fronte alla Corte di Giustizia. Secondo Comi tale misura è infatti una "provocazione inaccettabile". Quale reazione dunque di fronte a questo passo intrapreso nella Berna federale?  

 "L’autonomia e la sovranità di ogni Stato, all’interno di accordi ed impegni sottoscritti in sede internazionale, sono sempre da rispettare" ci risponde Lara Comi. "Ogni Paese ha il diritto di applicare leggi, norme e regolamenti ritenuti utili per la sicurezza ed il benessere delle proprie comunità; l’ipotesi di richiedere il casellario giudiziario a tutti i lavoratori residenti in Svizzera, avanzata dalla Commissione svizzera delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, può rientrare in questa fattispecie".

"Diverso invece" aggiunge, "è pensare di imporre tale disposizione solo ai 65.000 frontalieri italiani. In questo caso sarebbe un’evidente discriminazione non tollerabile in un libero rapporto tra Stati disciplinato da trattati bilaterali, tenuto poi conto del quadro normativo definito in sede europea, a partire dagli accordi di Schengen sulla libera circolazione delle persone".

"Già oggi gli accordi fiscali tra Italia e Svizzera" conclude Comi, "tardano ad essere sottoscritti proprio per la volontà del Canton Ticino di proseguire su tale ipotesi intollerabile. Sono pertanto certa della lungimiranza delle istituzioni svizzere che certamente eviteranno di intraprendere questa strada così nefasta che metterebbe a rischio ogni accordo commerciale tra Svizzera ed Unione Europea, con evidenti danni soprattutto all’economia elvetica."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata