
Casellario giudiziale: meglio abbondare che deficere. Quando si scrive a Berna per invitare la Confederazione ad attivarsi per far sì che dai richiedenti di qualsiasi permesso di dimora sia sempre possibile pretendere la fedina penale, è meglio esser chiari. E così oggi da Palazzo delle Orsoline di lettere ne sono partite ben due. Ma andiamo con ordine.
A dare il là al dibattito in Gran Consiglio oggi c'era una proposta vecchia di 7 anni. Già nel 2008 Lorenzo Quadri aveva sollevato la questione "casellario giudiziale", invitando i deputati ad approvare la risoluzione di cui sopra. Per motivi di sicurezza, scriveva Quadri, le istituzioni devono sapere chi arriva nel nostro paese.
Doveva essere tutto semplice, in teoria, considerato che i partiti erano tutti d'accordo. Peccato che spesso la teoria è una cosa, la pratica invece un'altra. A scompigliare le carte in tavola a inizio seduta ci ha pensato il PPD, proponendo di inserire nel testo due parole: lavoratori distaccati. Anche loro secondo i popolari democratici devono presentare il casellario.
Apriti cielo. Il Parlamento si è diviso tra chi era a favore della proposta (PPD, Lega, Verdi e UDC), e tra chi invece sosteneva che per fare un lavoro serio occorreva approfondire le implicazioni.
Morale della favola: verso Berna sono partite due risoluzioni. Quasi identiche.
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