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Casellario giudiziale, "Il flop ticinese"
Casellario giudiziale, "Il flop ticinese"
Casellario giudiziale, "Il flop ticinese"
Redazione
8 anni fa
Per il Corriere di Como la misura si è rivelata un fallimento: "Gli italiani che vanno a lavorare in Ticino sono persone perbene"

Come annunciato giovedì dal Dipartimento delle istituzioni (DI), da quando è in vigore l'obbligo di presentare il casellario per poter ottenere un permesso B o G (aprile 2015-dicembre 2018), 251 persone ritenute potenzialmente pericolose non hanno ottenuto il rilascio o il rinnovo del permesso di lavoro o di soggiorno (vedi articolo suggerito).

Per il direttore del DI Norman Gobbi il casellario si è insomma rivelato "una soluzione efficace a garanzia della sicurezza interna", una posizione decisamente non condivisa a pochi passi dal confine. In un articolo pubblicato ieri il quotidiano il Corriere di Como ha infatti parlato di vero e proprio "flop ticinese".

"Oltre 95mila domande di rilascio e di rinnovo dei permessi B e G esaminate tra aprile 2015 e dicembre 2018). E soltanto 251 dinieghi. Vale a dire, lo 0,26%. Praticamente il nulla", ha chiosato il foglio lariano, rammentando come l'obbligo di presentare il casellario si una "scelta discriminatoria e come tale contestata ad esempio in Italia da molti esponenti politici".

Insomma, in riva al Lario il casellario è stato visto da alcuni come "un sostanziale fallimento". O meglio: "uno spreco di risorse da parte degli uffici ticinesi e un regalo sostanzioso alle casse dello Stato italiano". Per avere il certificato in un giorno, infatti, il costo a carico del richiedente è di 27,52 euro. In questi tre anni i frontalieri hanno dunque 'regalato' al ministero della Giustizia 2,614 milioni di euro.

"L’idea di contrastare il frontalierato puntando sul certificato penale si è rivelata inefficace e ha semmai certificato quanto già si sapeva - conclude l'articolo - gli italiani che vanno a lavorare in Ticino sono persone perbene".

L'obbligo del casellario, ricordiamo, resterà in vigore fino a quando non verrà firmato l'accordo fiscale sui frontalieri tra Svizzera e Italia.

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