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Ticino
Casellario giudiziale, avanti tutta
Casellario giudiziale, avanti tutta
Casellario giudiziale, avanti tutta
Redazione
10 anni fa
Il Governo studia delle possibili varianti dell'applicazione, ma l'obbligo resta. Presentate le cifre dall'entrata in vigore

Il Consiglio di Stato nella sua seduta odierna ha deciso di mantenere in vigore l'obbligo di presentare il casellario giudiziale per permessi B e G. Nel frattempo il Dipartimento delle Istituzioni è stato incaricato di valutare possibili varianti ritenute compatibili con il diritto internazionale. Le misure sostitutive subentreranno al più tardi con l'entrata in vigore degli accordi tra Svizzera e Italia.

I numeri a un anno dall'applicazioneNel corso della conferenza stampa odierna, il Governo ha presentato i primi bilanci dall'introduzione della norma nell'aprile 2015. Benché non sia possibile comprovare un nesso di causalità tra l’introduzione della misura sul casellario giudiziale e la riduzione di domande di permessi, "è ragionevole pensare che l’effetto dissuasivo sarebbe presente nell’evoluzione delle domande inoltrate per il rilascio di un permesso di dimora B". Una tendenza peraltro dimostratasi anche nel corso dell'inizio del 2016.

Stando alle cifre presentate oggi, per quanto concerne il rilascio dei permessi per lavoratori frontalieri G, l’effetto dissuasivo è meno marcato rispetto ai permessi B ma risulta comunque riscontrabile.

Dal 2 aprile 2015 al 31 marzo 2016 sono state presentate in totale 27’698 domande per il rilascio e il rinnovo di permessi B UE/AELS e G UE/AELS, delle quali, al 31 marzo 2016, 17’468 sono state esaminate dalla Sezione della popolazione. Di queste, 17’276 (pari al 98,9 %) hanno portato alla concessione o al rinnovo del permesso di soggiorno senza particolari problemi. Le rimanenti 192 (pari all’1,1 %) contenevano invece elementi di natura penale (condanne oppure procedimenti penali pendenti), e sono state quindi analizzate nel dettaglio e valutate con attenzione.

Di queste 192, 120 sono già state esaminate e 33 (ovvero il 17 % delle domande con evidenze penali esaminate) hanno condotto l’Ufficio della migrazione a emettere una revoca/decisione negativa. Un fatto che le autorità hanno qualificato come "significativo, a dimostrazione dell’efficacia della misura introdotta e di quanto essa permetta di perseguire gli obiettivi del DI in termini di sicurezza e di ordine pubblico." Mentre ci sono state 9 rinunce e 10 ammonimenti, le altre 72 richieste sono al momento ancora sotto esame del Dipartimento delle Istituzioni.

“Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere”Il Dipartimento delle istituzioni nel suo rapporto ha inoltre voluto smentire le affermazioni che dipingono la misura come discriminante. "Essa si applica a tutti i cittadini UE/AELS che chiedono il rilascio e il rinnovo dei permessi B e G, indipendentemente dalla loro nazionalità. In secondo luogo, se su 17'468 domande esaminate 17'276 hanno portato all’elaborazione del permesso significa che non si tratta assolutamente di una chiusura tout court, bensì di un controllo più approfondito."

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