
Con l'annuncio del Consiglio di Stato di voler rinunciare alla richiesta del casellario giudiziale per l'ottenimento del permesso B (dimoranti) o G (frontalieri) viene a cadere l’ultimo 'paletto' alla ratifica dell’Accordo italo-svizzero sull'imposizione fiscale dei frontalieri, siglato più di due anni fa (il 23 febbraio 2015) in Prefettura a Milano dal negoziatore italiano Vieri Ceriani e dall’allora consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf.
L’Accordo è già stato sottoscritto formalmente (parafato) ma il Governo italiano deve sottostare al volere della Camera dei deputati, che concederebbe il via libera solo in caso di rimozione dell'esito del referendum del 9 febbraio 2014 sull'immigrazione di massa - il primo paletto - e, appunto, dell'obbligo di presentare il casellario giudiziale. Il Parlamento, ricordiamo, ha infatti accolto due mozioni in questo senso proposte dal PD.
L'ostacolo del 9 febbraio è già stato rimosso in quanto quella proposta dal Parlamento federale il 16 dicembre scorso è una soluzione eurocompatibile che l’Italia ha già approvato. Oggi è infine caduto anche il secondo e ultimo paletto.
Le prossime tappeCome indicato dal Consiglio di Stato, non appena l’Accordo verrà firmato la richiesta del casellario cadrà. Il tutto avverrà simultaneamente e la speranza degli addetti ai lavori è quella di ratificare il tutto già entro agosto. La palla passa quindi all'Italia.
Nelle prossime settimane ci saranno diverse occasioni di incontro tra i ministri ticinesi e italiani e l’argomento verrà sicuramente discusso in maniera approfondita. Dopo la firma da parte dei due governi l'accordo dovrà però passare al vaglio di Camera e Senato e solo in seguito potrà entrare materialmente in vigore, ma per questo ultimo passo i tempi si preannunciano tutt'altro che brevi.
I due risvolti per l'ItaliaL’accordo fiscale, paradossalmente, è nell’interesse di Roma dal punto di vista finanziario (si parla di un pacchetto milionario) mentre è più problematico dal punto di vista politico in quanto contestato apertamente dai frontalieri italiani (vedi articoli suggeriti).
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