
Per 22 voti a 18 e una astensione, gli Stati hanno respinto l'iniziativa cantonale ticinese "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie! - Che non sia di pregiudizio alle regioni di montagna". Il dossier va al Nazionale. Pur condividendo gli obiettivi della proposta, la maggioranza è dell'opinione che la legge d'applicazione per l'iniziativa Weber, come anche la futura revisione della legge sulla pianificazione del territorio, terranno conto dei bisogni dei cantoni di montagna. Il "senatore" ticinese Fabio Abate (PLR), spalleggiato da altri esponenti di cantoni alpini dediti al turismo come Martin Schmid (PLR/GR) e Jean-René Fournier (PPD/VS), ha espresso apprezzamento per l'ordinanza di applicazione del Governo che tiene conto in parte delle esigenze del Ticino, ma ne ha criticato la sommarietà e il fatto che risponde soltanto a problemi urgenti, ma non tiene conto delle specificità del suo cantone. In numerosi comuni ticinesi - ha detto Abate - la quota delle residenze secondarie non è solo dettata dal turismo, ma anche dall'esodo crescente della popolazione locale dalla pianura alle valli, dove da tempo possiedono abitazioni con le quali esiste un legame genealogico. L'ordinanza del Governo non tiene conto di questa realtà e i Ticinesi che vorrebbero ristrutturare queste residenze non possono farlo, specie se la quota di case di vacanza nel comune supera la fatidica soglia del 20%. Abate ha espresso l'auspicio che la legge d'applicazione sull'iniziativa Weber non sarà una fotocopia dell'ordinanza. Dello stesso avviso Martin Schmid e Jean-René Fournier che hanno posto l'accento sull'importanza di preservare posti di lavoro nelle regioni di montagna. A nome della commissione, Didier Berberat (PS/NE) si è detto sensibile alle preoccupazioni del Ticino, rilevano tuttavia che l'ordinanza sulle abitazioni secondarie è stata adottata a livello federale poco dopo che il Ticino aveva depositato - 16 aprile 2012 - la sua proposta. A detta di Berberat, l'ordinanza risponde alle preoccupazioni espresse dall'iniziativa. Le nuove disposizioni federali consentono una certa flessibilità e tengono conto degli interessi dei cantoni di montagna, autorizzando in particolare la modifica della definizione di un'abitazione in caso, per esempio, di cambiamento di domicilio. In ogni caso, ha detto il "senatore" socialista, la legge di applicazione del Governo dovrà essere inviata in consultazione e in quel frangente anche i cantoni potranno fare le loro osservazioni. In seguito, il parlamento potrà adottare i correttivi che giudicherà opportuni. L'iniziativa di Bellinzona chiede al Parlamento di tenere conto delle peculiarità del Ticino, cantone "particolarmente interessato" dall'iniziativa popolare sulle abitazioni secondarie dell'ecologista Franz Weber, accolta in votazione federale l'11 marzo 2012 da popolo e cantoni. ATS
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