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Ticino
Case anziani, retta minima di 84 franchi anche nei casi di rigore
© CdT/Gabriele Putzu
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Red. Online
7 ore fa
Il Consiglio di Stato ha abrogato la norma che consentiva di scendere sotto la soglia – Il nuovo sistema di calcolo resta in vigore, ma sarà monitorato

La retta giornaliera nelle case per anziani non potrà scendere sotto gli 84 franchi neppure nei «casi di rigore». Il Consiglio di Stato ha deciso di abrogare la disposizione del regolamento che permetteva di calcolare importi inferiori alla soglia minima per gli ospiti che non beneficiano di prestazioni complementari.

Il resto della riforma resta in vigore

Il nuovo sistema è stato introdotto con effetto retroattivo dal 1. gennaio 2026. Prevede, tra l’altro, una franchigia di 300 mila franchi sulla sostanza immobiliare dell’abitazione primaria, con l’obiettivo di ridurre il peso della casa di proprietà nel calcolo della retta e semplificare le procedure.

Il Governo non ha però rinviato né ritirato l’intera riforma. L’adeguamento riguarda soltanto la disposizione sui casi di rigore. In precedenza, i deputati PLR Patrick Rusconi e Matteo Quadranti avevano chiesto di valutare il rinvio dell’applicazione completa al 2027, dopo aver segnalato possibili costi maggiori per i Comuni e criticità nei primi mesi.

L’effetto finanziario sarà verificato

Il Consiglio di Stato chiarisce che la stima di circa 250 mila franchi annui di minori entrate riguardava l’impatto complessivo del nuovo metodo. Il costo legato ai casi di rigore dipende invece dalla situazione individuale degli ospiti e dall’eventuale diritto alle prestazioni complementari; non era quindi possibile calcolarlo in anticipo.

La franchigia sulla casa può incidere sulla retta, ma non spiega da sola l’emergere dei casi di rigore. L’applicazione del sistema continuerà a essere monitorata sulla base dei dati raccolti, in collaborazione con i Comuni e le case per anziani.