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Economia
Casanova: «C'è tanta pressione sulle aziende, serve collaborazione»
Redazione
un'ora fa
La presidente di AITI Nicoletta Casanova e il direttore Stefano Modenini analizzano lo stato delle imprese ticinesi a margine dell'assemblea generale, la prima diretta da Casanova in qualità di presidente

Geopolitica, dazi, carenza di manodopera e franco forte. Sono alcune delle principali sfide che devono affrontare oggi le imprese ticinesi, messe in risalto durante l'assemblea generale di AITI, guidata questa sera dalla nuova presidente Nicoletta Casanova. «Quest’anno ho trovato aziende molto attive, innovative e resilienti, ma anche una forte pressione dovuta a condizioni che non possiamo controllare», racconta a ticinonews. «I temi geopolitici, i dazi e tutte le dinamiche legate alla manodopera stanno creando molta pressione sulle aziende».

«Servono condizioni quadro favorevoli»

Secondo la presidente di AITI, il ruolo dell’associazione è quello di lavorare sulle condizioni quadro economiche, rafforzando la collaborazione con istituzioni, politica e altre realtà economiche. «Il nostro lavoro è influenzare il più possibile le condizioni quadro e farlo in collaborazione con chi governa, con le altre associazioni economiche ma anche con l’opinione pubblica», ha sottolineato.

«L’industria di oggi è innovativa»

Tra i temi emersi anche quello della disponibilità di manodopera qualificata. Per Casanova è fondamentale valorizzare il settore industriale agli occhi dei giovani ticinesi. «Dobbiamo attrarre e riportare a casa i nostri giovani facendo vedere quanto sono valide le nostre aziende», ha spiegato. «Esiste ancora una narrativa di industria pesante, sporca e vecchia che non corrisponde alla realtà». Durante le visite nelle aziende associate, racconta Casanova, è emersa invece una realtà fatta di digitalizzazione, robotica e intelligenza artificiale, con «uno spirito innovativo e creativo molto interessante».

Modenini: «L’incertezza blocca la programmazione»

Anche il direttore di AITI Stefano Modenini ha evidenziato il clima di incertezza che pesa sull’economia. «Dal punto di vista congiunturale la situazione non è soddisfacente. Le cose non stanno andando male, ma tutta questa incertezza rende impossibile programmare i prossimi mesi e anche il prossimo anno», ha dichiarato ai microfoni di Ticinonews.

Tecnologia e IA: sfida per le PMI

Uno dei temi centrali guardando al futuro riguarda gli sviluppi tecnologici e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul tessuto industriale ticinese. Per Modenini, la sfida è particolarmente delicata per le piccole e medie imprese: «La tecnologia è dirompente rispetto al passato e le PMI fanno più fatica ad accedervi, anche per i costi elevati degli investimenti necessari». Da qui la richiesta di una maggiore collaborazione tra economia e Stato per sostenere la trasformazione tecnologica.

«Collaborare per affrontare il cambiamento»

La collaborazione è stata infatti il filo conduttore dell’assemblea generale. «Per affrontare i cambiamenti sociali, tecnologici e geopolitici non possiamo fare altro che collaborare», conclude Modenini. «Tra imprese, con i cittadini e anche tra Stato ed economia. Senza questa collaborazione il futuro rischia di essere più negativo di quello che potrebbe essere».