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Ticino
"Casa d'Italia, sospendete l'asta!"
Redazione
11 anni fa
Il Municipio di Locarno scrive al Governo italiano per chiedere la sospensione della procedura. "I termini del bando ci impediscono di partecipare"

In una lettera inviata al Governo italiano, il Municipio di Locarno chiede di sospendere l'asta per la vendita della Casa d'Italia e delle strutture annesse. Una procedura avviata il 23 marzo scorso, di cui il Municipio ha preso atto "con estrema sorpresa", dato che in diverse occasioni ha manifestato l'interesse ad acquistare il complesso edile per destinarlo a scopi culturali e socio-ricreativi, ma soprattutto per i termini dell'attuale bando che di fatto impediscono la partecipazione dell'ente comunale all'asta. 

L'asta, specifica l'Esecutivo, è stata convocata "senza la dovuta informazione" e soprattutto "con tempi molto stretti", tali da impedire al comune di seguire la prassi necessaria (come per esempio l'allestimento di una perizia, la preparazione di un messaggio municipale e la convocazione del Consiglio comunale) per poter partecipare. Inoltre lo stesso Bando presenta "diversi punti che paiono in contrasto con l'ordinamento giuridico svizzero", aggiunge l'esecutivo locarnese. 

Per evitare una discriminazione ai danni del comune, l'Esecutivo chiede dunque "la sospesione del Bando ed il riscadenziamento dei termini, per consentire al Comune di Locarno di partecipare all'asta in ossequio dell'iter istituzionale necessario, anche per arginare possibili eventuali speculazioni".

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