
Era in cura psichiatrica dal 1999 l'ex assistente di cura del Centro anziani di Balerna, finita sotto inchiesta nel maggio 2015 con l’accusa di ripetuta coazione e minacce su una ventina di ospiti. È quanto scrive oggi il Caffè della domenica, facendo riferimento al contenuto di un'istanza inviata nell'agosto 2015 dal legale della donna al Tribunale penale cantonale.
"Soffriva di una sindrome depressiva ricorrente e di un disturbo di personalità, era emotivamente instabile", si leggerebbe nel testo scritto dall'avvocato, che ipotizza per la sua cliente la cosiddetta "scemata responsabilità".
Secondo il legale, inoltre, anche i vertici della struttura di Balerna avrebbero responsabilità per quanto accaduto: "È inaccettabile - scrive, chiedendo un completamente dell'atto di accusa - che simili tratti caratteriali, evidenziati da buona parte delle colleghe dell’accusata, non siano stati approfonditi da chi l’ha assunta". Allo scritto era poi stata allegata una diagnosi psichiatrica.
Pronta la replica del responsabile del dicastero socialità di Balerna, Moreno Doninelli, sentito dal domenicale: "Non abbiamo mai avuto elementi tali da poter ipotizzare un qualsiasi problema di salute psichica della signora".
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