
Dopo la presentazione avvenuta martedì dell'interrogazione "Casa anziani Balerna: una triste storia di negligenza, incompetenza (e forse altro) delle autorità comunali e cantonali", il Municipio di Balerna ha fatto chiarezza su alcuni punti questa mattina, non risparmiando qualche critica al deputato che l'ha inoltrata, Matteo Pronzini (MPS).
"Abbiamo preso atto dell’interrogazione del deputato Pronzini, spettacolarizzata tramite conferenza stampa, in relazione ad una vicenda legata al Centro Anziani del nostro Comune, per altro proprio in un momento in cui, grazie anche alla tregua mediatica, era ritornata la necessaria serenità."
Senza entrare nel merito delle risposte di competenza del Governo, l’Esecutivo comunale desidera precisare che sulla vicenda il Consiglio di Stato "si è già espresso in modo approfondito nel mese di dicembre 2015, confermando tra l’altro che Direzione e Municipio hanno reagito tempestivamente e che, in base alle verifiche effettuate, le condizioni di esercizio del Centro degli Anziani di Balerna sono conformi alle prescrizioni e garantiscono le regolari premesse di sicurezza ed il rispetto dei diritti degli ospiti."
Il Municipio ribadisce però anche che, "non appena emersi i fatti a carico dell’ex assistente di cura nel 2011, la stessa è stata immediatamente sospesa e non ha più lavorato un solo giorno per il Centro Anziani. Il rapporto di lavoro si è in seguito concluso con le dimissioni della dipendente, ponendo fine anche all’inchiesta amministrativa nel frattempo aperta dal Municipio nei suoi confronti, visto come la sanzione più severa che avrebbe potuto essere adottata sarebbe proprio stata quella del licenziamento. I parenti degli ospiti coinvolti sono stati informati in merito ai loro diritti e in particolare sulla possibilità di segnalare il caso alla Commissione di vigilanza sanitaria."
Per quanto riguarda il secondo troncone di accertamenti avviati nel 2015 dalla Magistratura, nella risposta odierna viene sottolineato che i tre collaboratori interessati non sono stati ad oggi né condannati né rinviati a giudizio. Al riguardo il Municipio ha aperto un’inchiesta amministrativa e non ha ritenuto sussistere le condizioni per una sospensione, "per altro - si sottolinea nella nota stampa - non sollecitata né dalla Magistratura né dall’Autorità di vigilanza, che è stata posta a conoscenza dei fatti. Tale inchiesta è stata nel frattempo chiusa e sono stati adottati gli opportuni provvedimenti, riservati gli esiti dell’inchiesta penale."
L’Esecutivo comunale ha in ogni caso voluto fare piena luce sulla situazione della propria Casa anziani e a tal fine, oltre ad aver richiesto l’accesso agli atti penali, ha ordinato una verifica esterna, concordata con l’Ufficio del Medico cantonale. Dalla stessa sarebbe emerso che "le condizioni di esercizio in sicurezza sono date. Anche grazie agli utili spunti forniti, i processi lavorativi sono stati nel frattempo ulteriormente perfezionati."
Il Municipio a conclusione della sua comunicazione tiene infine a ringraziare "tutti i collaboratori del Centro che, nonostante periodici interventi mediatici, si impegnano quotidianamente per il bene degli ospiti, garantendo loro il miglior trattamento, sia dal punto di vista sanitario sia da quello relazionale e umano."
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