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Ticino
Carri di carnevale, a che punto siamo?
Redazione
5 anni fa
Ancora molte incertezze sul futuro della stagione. Pochi soldi e ora poco tempo. “Tutti aspettano di sapere cosa decide il Rabadan”

Carnevale sì o carnevale no. Ancora non si sa ma la speranza di poter tornare a sfilare non manca, anche se le incognite sono molte, anzi, moltissime. Una situazione che anche finanziariamente sta mettendo a freno la costruzione dei carri di carnevale, fermi, come i ricavi, da ormai due anni.

“È difficile capire ora se investire soldi e tempo per fare un carro, se poi magari ci dicono che non si farà niente”, spiega Stefano Longhi presidente Gruppo Capannone Carri Carnevale. Pochi soldi, dunque, ma anche meno tempo per costruirli. Infatti, normalmente la preparazione dei carri prendeva il via a inizio ottobre per terminare a ridosso del carnevale, tra febbraio e marzo.

“Siamo già in ritardo di un mese e questo porta anche grosse difficoltà. Ciò vuol dire che non avremo sicuramente il carro classico che conosciamo”, sottolinea. Il rischio è anche quello di avere meno partecipanti: proprio in questi giorni, ha spiegato Stefano Longhi, sono già arrivati diversi avvisi riguardo al gran numero di non vaccinati che dovrebbero sfilare sui carri. Un fattore che complica ulteriormente la situazione facendo sorgere sempre più dubbi fra chi li costruisce.

Fra le incognite principali c’è il Rabadan, il carnevale più importante del Ticino dal punto di vista numerico. Se decideranno di non fare il corteo, i carri sfileranno comunque negli altri carnevali? “Tutti hanno detto che vogliono farlo, ma non è ancora partito nessuno a costruire i carri. Tutti stanno aspettando Bellinzona, io spero vivamente che il tutto si possa svolgere in maniera pseudo normale”.

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