
“In Ticino emerge una nuova fascia di povertà”. Soccorso d’inverno lancia l’allarme: di fronte ai continui rincari con i quali siamo confrontati, persone con un reddito medio che riuscivano a cavarsela da sole, ora non riescono più ad arrivare alla fine del mese. E il numero di richieste d’aiuto continua ad aumentare. Una situazione ben chiara all’associazione, che in soli tre mesi ha elargito aiuti per oltre 150’000 franchi e che vede crescere inesorabilmente il numero di richieste e le fasce povere di popolazione. “Solo in questi ultimi tre mesi, abbiamo registrato 40 domande in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, fa sapere la direttrice di Soccorso d’inverno Ticino Manuela Nuenlist ai microfoni di Ticinonews. “Effettivamente questi rincari stanno portando a dei disagi alla popolazione”.
"Tutto aumenta, ma non il salario"
Per quelle persone che prima riuscivano a sbarcare il lunario, ora diventa più difficile. “Tutto aumenta, ma non il salario e la gente ha difficoltà a pagare tutte le spese, o perlomeno quelle correnti mensili”, rimarca la direttrice. “Ci sono piccoli imprenditori che hanno subito delle grandi perdite durante la pandemia. Alcuni hanno chiuso o diminuito la propria attività e stanno cercando di uscire da questa situazione. Altre persone che prima con salari mediocri riuscivano ad arrivare alla fine del mese, ora non ce la fanno più. Si è dunque creata una nuova fascia di povertà”.

