
Carovana della libertà? “L’obiettivo è già raggiunto!” afferma il coordinatore della Lega Attilio Bignasca. Ma come? La manifestazione non è forse prevista solo per venerdì? “Sì, ma per noi l’importante è fare arrivare a Berna le nostre proteste. Oggi tutti i principali quotidiani d’Oltralpe parlano della nostra manifestazione. E quindi posso dire che l’obiettivo è già raggiunto. Tutto il resto che verrà, tanto meglio.” Secondo Attilio Bignasca quella di venerdì non è una manifestazione della Lega, bensì degli indignados. Ci saranno quindi anche rappresentanti di altri partiti? “Non lo so, non mi interessa, io non ho chiesto l’adesione a nessuno. E non mi importa quanta gente ci sarà. Sono contento anche se saremo in tre macchine. Capisco che fa caldo, è periodo di partenza per le vacanze, eccetera. Non chiediamo mica ai ticinesi di rinunciare alle ferie…” La manifestazione potrebbe però non piacere ai turisti che le ferie le vengono a trascorrere da noi. “Guardi, uno che viaggia sulla A2 che certezza ha di rispettare una tabella di marcia normale? Probabilmente finiremo anche noi in qualche colonna e torneremo a casa in ritardo… (ride).” Bignasca conclude con una battuta: “E a chi dice che la Lega sta diventando un movimento seduto… Staremo seduti in macchina!” Ci saranno quindi anche esponenti di altre forze politiche? Siamo andati a chiederlo ai presidenti dei due partiti che, per un motivo o per l’altro, sono spesso accostati alla Lega: i Verdi e l’UDC. Il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia, però, è lapidario. “No” esclama, “io non partecipo perché secondo me le manifestazioni è meglio se non creano disagi a persone che non c’entrano niente. Poi come Verde di sicuro non partecipo a manifestazioni in automobile…” Savoia però condivide almeno parte dei motivi che stanno dietro alla manifestazione. “Credo che Berna debba dare maggiore ascolto al Ticino e alcune delle richieste della Lega ritengo siano fondate. Io non mi scandalizzo per questa manifestazione. Se poi provocano dei problemi, bisognerà che paghino. In altri casi ci sono state conseguenze legali, ma se si muovono nell’ambito della legalità a me questa protesta non crea problemi.” La manifestazione di venerdì, secondo Savoia, avrà un certo seguito ma non riuscirà a ricalcare le orme di quella del 1991. “È chiaro che il confronto verrà fatto con la prima carovana della libertà, che fu una manifestazione epocale. Sarà difficile ripetere quel successo.” Neanche il presidente dell’UDC sarà della partita e non crede che altri suoi compagni di partito lo saranno. “No” risponde seccamente Gabriele Pinoja. “Ci sono tanti modi per manifestare il disappunto sulle cose che non vanno. Mi chiedo perché bisogna fare qualcosa che arreca fastidio ai turisti, che in estate sono poi la base per la nostra economia. È solo una manovra pubblicitaria, la Lega ha bisogno di rilanciarsi e raggruppare i suoi fan.” Anche secondo Pinoja, però, alcuni motivi della protesta sono fondati. “Ci sono dei problemi reali, ma non sono novità, sono situazioni che si protraggono da diversi anni. Ma non serve protestare, occorre essere costruttivi. La Lega ha due membri in Consiglio di Stato: facciano vedere quello che valgono. Per carità, Norman Gobbi è molto attivo e anche Michele Barra si sta comportando molto bene. Ma che dimostrino le loro intenzioni lì e non con manifestazioni sulle strade.” Che portata avrà quindi la Carovana della libertà bis? Le migliaia di auto del 1991 o le tre predette da Attilio Bignasca? La risposta, forse, venerdì. [email protected]
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