
In Ticino l'offensiva lanciata dal consigliere di Stato Claudio Zali contro i parcheggi abusivi sta raccogliendo praticamente solo consensi. Sia da parte degli automobilisti che da quella degli ecologisti, finora, sono giunti solo apprezzamenti per la strategia volta a migliorare la viabilità nel Sottoceneri.
Ma in Italia cosa ne pensano?
Oggi il Corriere di Como dedica un articolo all'offensiva di Zali. Il titolo, chiarissimo, lascia già intendere il tenore del testo: "Nei parcheggi del Ticino l'invasione di auto italiane è immaginaria".
L'articolo cerca così di stroncare la base di partenza del pensiero del consigliere di Stato. Se infatti l'invasione è immaginaria, non c'è motivo di contrastarla.
"La Lega Svizzera vuole togliere i posti ai frontalieri, me le vetture tricolori sono poche e ordinate" si legge nell'articolo, frutto di un improvvisato viaggio nel Mendrisiotto a caccia di parcheggi abusivi.
Parcheggi abusivi che, evidentemente, il giornalista del Corriere di Como non ha trovato. "Da Chiasso a Mendrisio la giungla dei parcheggi denunciata dal consigliere di Stato leghista Claudio Zali e attribuita in gran parte ai frontalieri non è poi così evidente" prosegue l'articolo. "Le auto in sosta chiaramente ci sono ma, quantomeno per un visitatore occasione, non emergono situazioni critiche che facciano pensare alla cosiddetta sosta selvaggia."
Il giornalista fa notare ai suoi lettori come tutti i parcheggi che ha trovato fossero regolamentati, o perlomeno ordinati. "La caccia al parcheggio non si rivela particolarmente ardua" sottolinea. E anche in uno dei parcheggi incriminati, quello nella zona di San Martino a Mendrisio, il giornalista sostiene di aver visto solo poche auto, e tutte disposte in modo ordinato.
Mah.
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