
Fra poco meno di tre mesi i ticinesi saranno chiamati a rinnovare le autorità comunali. Il terzo appuntamento elettorale in 12 mesi e forse quello più vicino alla vita di tutti i giorni. Da eleggere ci sono sindaci, vicesindaci, municipali e consiglieri comunali. In Ticino ci sono comuni così piccoli che ogni famiglia deve dare il proprio tributo alla vita pubblica. Ma trovare “ul sciur sindic” diventa in molti posti sempre più complicato. Serve impegno, dedizione, tempo libero e, spesso, si viene ripagati con problemi e un onorario.
L’aspetto economico
Ma quanto vengono pagati i sindaci in Ticino? Dipende. Questo tema, infatti, è affidato all’autonomia comunale e il ritratto che ne esce nel nostro cantone è quantomai eterogeneo. Ci sono le città, dove fare il sindaco è retribuito come una professione vera e propria, e ci sono comuni, soprattutto nelle valli, dove con l’onorario non si paga nemmeno la cassa malati.
Dai dati che Ticinonews ha raccolto dai regolamenti dei 106 comuni ticinesi, emerge infatti che in testa alla classifica vi sono i tre poli più popolosi. Città dove l'onorario generalmente è un forfait, mentre nei comuni più piccoli vi è una remunerazione base a cui si aggiunge un gettone per ogni seduta. Per il confronto abbiamo simulato 40 sedute l’anno, anche se per i centri più piccoli questo dato è del tutto virtuale.
Il confronto
Partendo da Lugano, tra onorario e rimborso spese forfettario, Michele Foletti percepisce quasi 150mila franchi all'anno. Si passa poi a Bellinzona, dove Mario Branda ne porta a casa 100mila tondi, e a Locarno, dove si superano di poco i 65mila. Seguono poi Ascona, 52mila, e Chiasso e Paradiso, con 50'000. Tocca poi a Capriasca, dove il sindaco prende 40’900 franchi, e Mendrisio, dove per Samuele Cavadini sono 40mila. A chiudere la “top ten” degli unici comuni ticinesi dove il sindaco prende più di 3mila franchi al mese ci sono Collina d’oro (39mila) e Tresa (38'400).
C’è anche il volontariato
Girando la classifica all’incontrario, spiccano invece quei comuni dove amministrare la cosa pubblica è praticamente volontariato. A Dalpe il sindaco prende 1’300 franchi all’anno, più 20 franchi a seduta, a Linescio 1’000 franchi, a cui se ne aggiungono 40 a seduta, e a Curio 2’000 (+20). Ad Astano, che invece il sindaco non lo ha più da tempo, prenderebbe 2’000 più 30. Vi sono poi Mergoscia e Neggio (2'500.-), Cerentino, Bosco Gurin, Cademario e Miglieglia con 3'000, anche in questo caso con un gettone variabile da comune a comune a seduta.

