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Ticino
"Caro oratorio, vai all'estero? E noi non ti aiutiamo"
Redazione
13 anni fa
Il Municipio di Centovalli ha negato un contributo finanziario per i lavori di restauro dell'Oratorio di Lionza, affidati a una ditta italiana

“Cari responsabili dell’Oratorio, voi avete appaltato i lavori di restauro a una ditta estera per cui noi non vi versiamo nessun sussidio”. Suona pressappoco così il tenore del messaggio inviato dal Municipio di Centovalli ai responsabili dell’Oratorio di Lionza, frazione del Comune, i quali chiedevano un contributo finanziario per l’intervento di rifacimento e sistemazione del tetto in piode. Un intervento urgente, visto che le frequenti infiltrazioni d’acqua stanno danneggiando i muri della chiesetta, consacrata nel lontano 1664, tanto da rendere difficilmente recuperabili alcuni elementi di pregio, tra i quali alcuni affreschi.

Un’iniziativa nobile, quindi, ma che, come riferisce oggi La Regione, non ha incontrato i favori del Municipio di Centovalli. Il fattore di scontro è la delibera dei lavori a una ditta della vicina Valle Vigezzo, in Italia, la cui offerta pare risultasse di parecchio inferiore a quelle allestite dalle ditte della zona.

“Vi facciamo presente che la politica di questo esecutivo è da sempre quella di favorire ditte locali che contribuiscono a mantenere la ricchezza e il benessere nella nostra regione pagando imposte e contributi” ha scritto il Municipio in risposta alla richiesta di aiuti. “Pertanto, coerenti con questa linea, vi informiamo che il Municipio ha risolto di non concedere alcun aiuto finanziario per lavori appaltati a ditte estere quando questi possono essere realizzati da ditte svizzere.”

Un contributo al restauro dell’Oratorio di Lionza è però giunto, già nel settembre scorso, da parte della Commissione culturale del Consiglio di cooperativa di Migros Ticino, la quale ha versato 5'000 franchi per gli interventi programmati quest’anno.

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