
Dopo la manifestazione, scatta l’interrogazione. Interrogazione indirizzata al Municipio di Lugano dal PPD Lorenzo Jelmini. Oggetto: la riduzione dei servizi all’ufficio postale di Pregassona. Dal prossimo lunedì, la distribuzione nelle caselle postali nel quartiere luganese sarà spostata a Viganello.
“Saranno 250 le persone e le aziende del quartiere che verranno toccate da questa misura – scrive Jelmini - tante sono le caselle oggi a disposizione dell’ufficio postale di Pregassona. Ma la ristrutturazione, come più volte denunciato dai sindacati, certamene non si ferma qui. La Posta, difatti, attua da tempo quella che viene definita la tattica del salame, non solo per la considerazione che ha dei suoi utenti, ma perché “una fetta alla volta” arriva a smantellare tutto. In questo caso si inizia a togliere le caselle postali così gli utenti sono costretti ad andare in un altro ufficio postale dove, già che ci sono, svolgeranno le altre pratiche postali.”
Alla luce di queste sue considerazioni e paventando una sorte analoga per altri quartieri della città, Jelmini chiede al Municipio d’intervenire per garantire gli interessi dei propri abitanti: “Non ritiene il Municipio che un quartiere così popolato debba continuare a beneficiare del servizio pubblico che la Posta è tenuta a fornire? Quali iniziative intende attuare il Municipio per garantire il servizio postale su tutto il territorio di Lugano e a tutta la popolazione con il mantenimento di uffici postali nei differenti quartieri e garantire nel contempo posti di lavoro in Città? In caso in cui la decisione non venisse rivista, il Municipio intende chiedere alla Posta di dotare l’ufficio di Viganello di un numero maggiore di parcheggi per evitare problemi di traffico?”
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