
Freddo per molti è sinonimo di accensione dei riscaldamenti. Qualcuno, visto il recente calo delle temperature, avrà già messo mano a termosifoni, stufette o radiatori. Un tepore che quest’anno porterà a delle bollette infuocate.
Rincari, il pellet brucia la concorrenza
La domanda è una: chi subirà gli aumenti maggiori? Stando ai dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), rispetto a settembre 2021 il rincaro maggiore lo ha registrato il pellet, il cui costo è cresciuto dell’81% negli ultimi 12 mesi. Seguono l’olio combustibile, con un aumento compreso tra il 60 e il 73% e il gas, il cui costo ha subito un incremento tra il 40 e il 70%. Per quanto riguarda l’elettricità, invece, il rincaro medio in Svizzera è del 27%. Va ricordato che le nuove tariffe del gas sono entrate in vigore il 1. ottobre, mentre quelle dell’elettricità saranno attive dal 1. gennaio.
“Subiamo le conseguenze della situazione internazionale”
Claudio Nauer, condirettore dell’Azienda Elettrica Ticinese, è chiaro sulle cause di questi aumenti. “Stiamo subendo ciò che succede in Europa, dove c’è una carenza di energia elettrica e soprattutto di gas”, ha spiegato a Ticinonews. “Questo influenza tutti i vettori. Ne subiscono le conseguenze coloro che hanno i riscaldamenti a gas, dove gli aumenti dei prezzi sono entrati in vigore il 1. ottobre e ne subiranno le conseguenze le persone e le aziende che consumano energia elettrica, perché dal 1. gennaio 2023 ci saranno degli aumenti sensibili a dipendenza del distributore locale. Mentre per chi utilizza l’olio da riscaldamento gli aumenti dei prezzi sono realtà già da alcuni mesi.”
“Per i prossimi 2-3 anni i prezzi saranno questi”
Visti i costi odierni, la domanda è una: in futuro la bolletta tornerà normale o dovremo abituarci a questi prezzi? “Probabilmente ci sarà un certo rallentamento, speriamo che ci sia un rientro a prezzi più normali a medio termine, quindi fra 4-5 anni”, ha risposto Nauer. “Ma nei prossimi 2-3 anni, probabilmente, i consumatori dovranno abituarsi a pagare delle tariffe analoghe a quelle che sono state presentate per il 2023.”

